07.03.2012

Manuel Vanacore - Corriere dello Sport

È la difesa uno dei reparti in cui il Milan dovrà intervenire in maniera decisa il prossimo anno: i rossoneri dovranno ringiovanire la retroguardia e per questo stanno sondando il mercato internazionale. Uno dei nomi su cui si sta concentrando l'attenzione della formazione di Allegri è Mikel San José: secondo quanto riporta il 'Corriere dello Sport', il difensore dell'Athletic Bilbao è nella lista dei possibili obiettivi del Milan

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Manuel Vanacore - calciomercato.it

Nella splendida partita giocata dal Chievo allo Juventus Stadium ha messo in luce ancora una volta le sue qualità: Michael Bradley si sta confermando una delle sorprese in positivo della stagione e il centrocampista statunitense sta attirando su di se le attenzioni di diversi top club. Il più interessato, secondo quanto riporta 'Sky', sarebbe il Milan, proprio la squadra del cuore del figlio dell'ex tecnico Usa

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Michele Dattoli - acmilan.com

Il Milan conquista i quarti di finale di Champions League e torna tra le prime otto squadre d'Europa. Allegri: "Torniamo tra le prime otto squadre d'Europa".
Queste le dichiarazioni rilasciate nel post partita dai protagonisti diArsenal-Milan, ritorno degli ottavi di finale di Champions League:
MASSIMILIANO ALLEGRI
"Era importante raggiungere l'obiettivo, qualcuno pensava che la partita fosse facile ma non è stato così: nel primo tempo pensavamo di chiuderci e non siamo andatr a cercare il gol. Era tanto che non giocavamo con tre punte. Loro hanno fatto un buon primo tempo, noi anche quando potevamo andare avanti, tornavamo indietro. Nel secondo abbiamo preso coraggio e loro sono calati ma sono felice del pasasggio del turno. Stasera era la partita della stagione, perchè il passaggio del turno era un obiettivo importante dopo la partita d'andata. La mia sensazione, forse sbagliata, è che anche nel primo tempo potevamo fare gol. Ora aspettiamo il sorteggio. Il Real e il Barcellona sono più forti in Europa ma noi quando saremo al completo potremo dire la nostra:
torniamo tra le prime otto d'Europa. L'anno prossimo se non sbaglio saremo tra le teste di serie e sarà un bel vantaggio. Aquilani ha dato geometrie anche solo dopo due allenamenti con la squadra. Van Bommel ha giocato una partita straordinaria".
CHRISTIAN ABBIATI
"Importantassimo che si sia passato il turno perché era un obiettivo importante. E' stato un turno a due facce: un Miilan strepitoso all'andata e al ritorno un primo tempo quasi regalato.
Sono partite belle da giocare con una squadra abituata a giocarle: nel primo tempo siamo stati forse troppo rinunciatari, forse dovevamo affondare di puù nelle ripartenze. Poi nella ripresa è entrato un altro Milan, abbiamo tenuto il possesso palla ma abbiamo cercato anche di fare gol. Quello di Thiago è un errore che dipende anche da me. Certo si poteva fare meglio. A fine della partita di andata ho pensato a La Coruna: questo significa che le partite non sono mai finite. Abbiamo affrontato una signora squadra, forse noi siamo stati un po' rinunciatari. La mia parata? Ho alzato il braccio ed è stata fortuna avevo capito che Van Persie voleva farmi lo scavino".
ANTONIO NOCERINO
"Abbiamo fatto un primo tempo non bellissimo infatti abbiamo preso tre gol e abbiamo rischiato, ma nel secondo tempo abbiamo creato tanto e adesso ci giochiamo i quarti e ci godiamo questo passaggio del turno. So che un primo tempo così non dobbiamo farlo più, è stato brutto e abbiamo rischiato tanto ma la squadra ha fatto un gran secondo tempo. A fine primo tempo ci siamop detti di stare tranquilli e di ripartite da zero infatti abbiamo giocato un grande secondo tempo. Io mi sono mangiato quel gol davanti alla porta...sono tutte grandi squadre ai quarti ma la cosa certa è che incontreranno un Milan anche più forte e state sicuri un primo tempo così non lo vedrete più. Purtroppo ci siamo mangiati tante occasioni ma abbiamo eliminato una signora squadra".
DJAMEL MESBAH
"Siamo andati un po' in difficoltà soprattutto a destra nel primo tempo e poi abbiamo preso subito gol e aperto la partita, ma nel secondo tempo siamo stati più alti e aggressivi, certo è brutto perdere, ma ci siamo qualificati e questo è l'importante ...siamo stati una squadra nel primo tempo e un'altra nel secondo. Se non passavamo il turno era una cosa incredibile, servirà da esperienza per le prossime partite. Adesso dobbiamo pensare alla partita di domenica, ma se giochiamo da Milan vuol dire che non ce n'è per nessuno"

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Lucio Faiola - aftonbladet

Il Milan era in procinto di perdere il controllo completamente.
Nell'intervallo Allegri più e più volte ai giocatori:
"Dovete essere calmi! Tutti hanno bisogno di calmarsi. "
- Abbiamo cercato di aiutarci l'un l'altro ma non era facile, Zlatan ha detto a Sportbladet stasera.
Quando Zlatan ha incontrato Sportbladet per l'intervista nella zona dello stadio, non ha nascosto che non era soddisfatto di come hanno perso contro l'Arsenal, anche se poi si è tirato su.
- E 'nel bene e nel male. Non dobbiamo perdere una partita così. Si può perdere ma si può perdere in molti modi. Come abbiamo perso oggi non è accettabile. Siamo il Milan e noi siamo molto più forti e più stabili rispetto alla giornata di oggi ci sentivamo come se non avessimo sicurezza.
Zlatan è deluso per il gioco, incluso il suo.
- Ho giocato fuori posizione per tutto il tempo in modo da non dare troppi punti di riferimento perché eravamo tre attaccanti-.


ndr: ho ascoltato l'audio dell'intervista di Ibrahimovic e non è per niente furioso il suo tono, ed ho tradotto l'intervista dallo svedese all'italiano e tutta questa furia non ci sono tracce, c'è sicuramente il dispiacere per la sconfitta di ieri

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Manuel Vanacore - sportmediaset

Secondo la stampa inglese potrebbe esserci un futuro in Italia per Ashley Cole, terzino sinistro del Chelsea. Il Milan e' una delle squadre che seguono con interesse il 31enne nazionale inglese, legato ai "Blues" da un contratto fino al 2013 con una clausola di 55 milioni di euro. Cole, pero', e' in rotta con il club e Abramovich potrebbe lasciarlo partire per una cifra decisamente inferiore. Il Milan e' una delle societa' interessate

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Michele Dattoli - acmilan.com

Dal 1989 ad oggi, il Milan è entrato per 12 volte fra le prime 8 squadre d'Europa. Tutti i precedenti.
Con la qualificazione di ieri, sono 12 le volte in cui il Milan di Silvio Berlusconi è entrato fra le prime otto squadre d'Europa nella Coppa dei Campioni/Uefa Champions League.
Ecco i precedenti:
1988-89 - Quarti di Finale con il Werder Brema - Risultato finale: Milan Campione d'Europa
1989-90 - Quarti con il Malines - Risultato finale: Milan Campione d'Europa
1990-91 - Quarti con l'Olympique Marsiglia - Risultato finale: Milan nei Quarti
1992-93 - Girone con PSV, Goteborg e Porto - Risultato finale: Milan in Finale
1993-94 - Girone con Porto, Anderlecht e Werder Brema - Risultato finale: Milan Campione d'Europa
1994-95 - Quarti con il Benfica - Risultato; Milan in Finale
2002-03 - Quarti con l'Ajax - Risultato finale: Milan Campione d'Europa
2003-04 - Quarti con il Deportivo - Risultato finale: Milan nei Quarti
2004-05 - Quarti con l'Inter - Risultato finale: Milan in Finale
2005-06 - Quarti con il Lione - Risultato finale: Milan in Semifinale
2006-07 - Quarti con il Bayern Monaco - Risultato finale: Milan Ca
mpione d'Europa
2011-12 - Sorteggio Quarti di finale - Venerdì 16 Marzo 2012

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Lucio Faiola - mundodeportivo

Dopo la rimozione di Villas Boas, Roman Abramovich vuole ingaggiare un tecnico di prima classe per la prossima stagione. Il Chelsea sta cercando un allenatore e Guardiola è il candidato numero uno.
Il giornale 'The Times' informa che Abramovich ha già avuto un primo contatto indiretto con Josep Guardiola per mostrare l'interesse del Chelsea e conoscere le intenzioni del tecnico.
Roberto di Matteo si prenderà cura dei Blues fino al termine della stagione. Il magnate russo di solito ha molta pazienza con i suoi allenatori se i risultati non sono buoni. Il conto spaventa: otto gli allenatori in nove anni.
Guardiola è il preferito da Abramovich, ma questa posizione non crea consenso tra i suoi consiglieri. Coloro che vedono deselezionare questa opzione che Guardiola allena i migliori giocatori del mondo, rendendo più difficile il sua arrivo. Abramovich ha una soluzione per convincere Pep, 12 milioni di euro all'anno per la formazione al Chelsea.
Txiki anche interessato
Abramovich vuole portare la filosofia del Barcellona a Stamford Bridge e un'altra operazione che ha in mente è quello di ingaggiare Txiki Beguiristain, come direttore tecnico del club. Il proprietario del Chelsea vuole formare un duo con Guardiola in campo e in Txiki ufficio, il denaro non sarà un problema comunque

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Alberto Re - TuttoSport

"Tre opzioni per il futuro", titola l'edizione odierna di Tuttosport, in riferimento ad Alessandro Nesta. Il centrale difensivo rossonero è in scadenza di contratto con il Milan il prossimo giugno. La testata torinese prevede tre possibili piste per la prossima stagione: Nesta può rinnovare con il club di via Turati, scegliere di seguire Andrea Pirlo alla Juventus o appendere le scarpe al chiodo

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Lucio Faiola - globoesporte

Una esibizione che funge come una lezione di cosa non fare nei quarti di finale della Champions League. Così Robinho affrontato la sconfitta per 3-0 dal Milan con l'Arsenal, Martedì allo stadio Emirates, negli ottavi di finale della competizione. Dopo il trionfo 4-0 in casa dei rossoneri sui Gunners, soprattutto nelprimo tempo, e l'attaccante brasiliano ha dichiarato:
"Ero sudato ed ho sofferto. Nel primo tempo, non abbiamo giocato per niente. Questa deve essere una lezione. La Champions League è una competizione dura e dobbiamo giocare lontano da casa con la stessa personalità che mostriamo a San Siro. Siamo felici per la classificazione, ma che questa sia una lezione. Nella seconda metà siamo migliorati, ma abbiamo superato il turno grazie alla gara di San Siro".
Robinho ha garantito non sono stati sorpresi dall' Arsenal aggressivo e fiducioso dal primo minuto. Per lui, più che il buon calcio mostrato dagli inglesi, la disattenzionedi Milano stavano conducendo all'eliminazione.
"Noi li aspettavamo, perché, con il 4-0, è stato tutto o niente. Noi eravamo realmente concentrati. Abbiamo sofferto i gol subiti e non riuscivamo a fare il nostro gioco. Grazie a Dio abbiamo superato il turno"

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Alberto Re - Gazzetta dello Sport

Non sarà per la sfida interna col Lecce, ma per la successiva (sabato 17) gara contro il Parma. Kevin Prince Boateng (assente dal match d'andata contro l'Arsenal) rientrerà certamente contro i ducali, si tratta di un rientro fondamentale per il finale di stagione del Milan. Al Tardini dovrebbero rientrare anche Maxi Lopez e Seedorf, ancora un punto di domanda sulla data di recupero di Pato, mentre Merkel tornerà ad allenarsi col gruppo fra due settimane. Gattuso, come noto, ieri ha ricevuto l'idoneità agonistica. Restano da valutare Nesta e Antonini

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Nicola d'Altilia - eurosport

Dopo il sollievo, per il Milan è tempo di riflettere sugli errori commessi nel ritorno degli ottavi di Champions League dell'Emirates Stadium. L'ad rossonero chiederà spiegazioni al tecnico.
Oltre al sollievo c'è di più per un Milan che nel day-after deve soprattutto analizzare le ragioni di un ko pesantissimo. Certo, la soddisfazione per essere passati ai quarti di finale di Champions League c'è tutta. Almeno quanto non può mancare la necessità di analizzare nel dettaglio i motivi del ribaltone dell'Emirates Stadium. Adriano Galliani tira dunque un sospiro, ma manda anche un avvertimento a Massimiliano Allegri
SERVONO SPIEGAZIONI - Galliani è uscito provato dalla notte di Londra: "Alla fine la sofferenza passa e resta la grande gioia di essere tornati dopo tanti anni nei quarti di finale di Champions League. Siamo tra le migliori otto squadre d'Europa, per ora assieme al Benfica. Adesso possiamo guardare serenamente chi si qualifica. Forse giocare con le tre punte ha influito sulla partita, con Allegri dovremo parlare anche sul piano tattico. Resta il fatto che non c'erano alternative. Siamo venuti a Londra senza 13 giocatori: 12 infortunati e uno squalificato". Un confronto, però, ci sarà eccome.
CAREZZA A VAN PERSIE - Le parole più dolci della serata sono per quello che ormai è divenuto il suo pupillo, il capitano dell'Arsenal. "Quando uno è troppo bravo, capita che decida di fare lo "scalino" anziché tirare a botta sicura. È stata la nostra fortuna perché se invece di un fuoriclasse come van Persie magari ci fosse stato un giocatore normale avremmo preso il quarto gol. Adesso staremmo qui a raccontare un'altra partita. Il calcio, però, è fatto di episodi. Se El Shaarawy avesse fatto gol a fine primo tempo mi sarei risparmiato tutte queste tensioni". Galliani, non a caso, ha lasciato la tribuna dopo il gol mancato da van Persie. La tensione stava divenendo eccessiva.
BUONE NOTIZIE PER GATTUSO - Nella serata di martedì è arrivata la notizia che tutti attendevano. Gattuso ha ottenuto l'idoneità medica e potrà così tornare a disposizione a tutti gli effetti. Intanto, Allegri ha deciso di allenare l'allenamento odierno concedendo una giornata libera alla squadra, tornata nella tarda notte a Milano e quindi molto affaticata dal viaggio

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Alberto Re - Corriere dello Sport

La dirigenza del Milan è seriamente intenzionata a tornare sul mercato degli esterni difensivi la prossima estate. Bocciato Taiwo e ancora da verificare le potenzialità a livello internazionale di Mesbah, Via Turati sta monitorando il mercato degli esterni. Oltre al sogno Bale, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport è ricco il taccuino di Braida e Galliani. Si seguono Rami (Valencia), Manga (Lorient), l'under 21 francese Boly (Auxerre), San Josè (Athletic Bilbao) e resta sempre in auge il nome di Aly Cissokho (ora al Lione)

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Manuel Vanacore - tuttomercatoweb.com

Secondo il portale francese "mercato365.com" Max Allegri avrebbe individuato in Kwadwo Asamoah dell'Udinese la priorità di mercato a centrocampo per la prossima stagione. Il giocatore ghanese, che piaceva al Milan già nella scorsa estate, rappresenterebbe la pedina giusta nella mediana rossonera per dinamicità, qualità e questione anagrafica

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Alberto Re - Gazzetta dello Sport

L'incubo è finito e il risveglio è dolce. Il triplice fischio dell'arbitro è come una sveglia al mattino che suona la tua canzone preferita durante un brutto sogno. "E' stata una sofferenza vera". Poche parole, ma chiare. Barbara Berlusconi, allo stadio con uno dei suoi figli, ha lasciato lo stadio più tesa che soddisfatta. Ma alla fine la figlia del patron può essere felice. "Non doveva succedere", sono state invece le prime parole di Philippe Mexes dopo il k.o. del Milan sul campo dell'Arsenal, la dicono lunga sui pensieri prevalenti nello spogliatoio. Il francese è uno dei colpevoli, come tutti i compagni, del disastroso primo tempo del Milan alll'Emirates. E' lui ad aver perso la marcatura di Koscielny sull'1-0. Ecco perché recita il mea culpa, che poi sarebbe il "nostra culpa".
"Non doveva succedere - ripete il difensore - Ma è stato un episodio. E' colpa nostra perché abbiamo giocato questa partita prima di stasera e non va mai bene, così rischi come abbiamo fatto nel primo tempo. Nel secondo abbiamo giocato meglio la palla mentre nel primo avevamo troppa paura". Ora si va avanti, però, tirando un sospiro di sollievo: "L'importante è essersi quailficati, ma non c'è niente da festeggiare. ero, abbiamo avuto carattere nel non subire gol nella ripresa, ma stasera abbiamo perso e questa è una gara da dimenticare. La finale? Vogliamo andare più lontano possibile, daremo sempre il massimo. Non come stasera"
Allegri sembra molto più sereno del suo difensore tanto che trova persino il modo di scherzare. "I ragazzi mi hanno visto sovrappeso e volevano farmi dimagrire". Lo dice alla fine dell'intervista a Sky. Prima aveva spiegato in modo lucido la gara: "Spesso si fanno tropo facili le cose, ma vanno analizzate. Abbiamo giocato con tre punte e in fase difensiva potevamo soffrire, abbiamo preso subito gol su calcio d'angolo, poi abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, avendo molte occasioni e solo in una situazione abbiamo rischiato di prendere il 4-0. Dispiace per la sconfitta, ma per fortuna siam tra le prime otto, l'obiettivo è raggiunto". Il tecnico non sposa la tesi dell'approccio mentale sbagliato: "Non eravamo impauriti, venivamo da un risultato importante come quello dell'andata, ma aveamo diversi giocatori che a livello internazionale avevano poca esperienza". La svolta è arrivata durante l'intervallo: "Ai ragazzi ho detto che dovevano dimenticare quello che era successo nel primo tempo, così abbiamo giocato di più la palla in avanti, ma abbiamo sbagiato tantissimi utlimi passaggi, e così siamo stati in equilibrio fino alla fine. Non sono preoccupato, ero cosciente che potevamo avere delle difficoltà, abbiamo giocato come a Torino contro la Juve quando non saltavamo mai l'uomo e giocavamo palla con i difensori. Ma come quelladi Palermo era una partita fondamentale per il campionato, quella di stasera era fondamentale per la stagione e non passare il turno sarebbe stato un brutto colpo".
L'a.d. del Milan ha il volto scuro dei momenti peggiori. Anche per lui, evidentemente c'è poco da festeggiare: "Non avevo la forza per dire nulla alla fine, mi sto riprendendo solo ora...". Gli spettri di Istanbul e La Coruña erano in agguato: "Io ho visto solo il rischio di essere eliminati - spiega Galliani - Go visto che errori di solito non accadono. Ma nel calcio si dimentica tutto, per fortuna restano i risultati nella storia. E noi torniamo nelle prime otto dopo 5 anni, magari possiamo tornare nelle prime otto nel ranking". Van Persie: "Un grande, ma per fortuna ha peccato di presunzione, ha voluto fare lo scalino". E qui rivela un retroscena: "Dopo quell'occasione sono andato negli spogliatoi e camminavo davanti e indietro. Non ho visto l'errore di Nocerino..."
Allegri dovrà trasmettere la sua serenità anche ai giocatori. Emanuelson sembra ancora spaventato quando gli chiedono se ha avuto paura nel primo tempo e tira un lungo sospiro di sollievo. Non metaforico. Reale. "Abbiamo giocato proprio male...", ammette. E Abbiati fa lo stesso: "Abbiamo sbagliato l'approccio nel primo tempo, troppo rinunciatari, cercavamo di tenere possesso palla, probabilmente abbiamo rinunciato troppo ad affondare nelle nostre ripartenze. La parata su Van Persie? Meno male. Avevamo già fatto abbastanza danni e stavamo riuscendo a sprecare un vantaggio di 4 gol. Sapevamo che l'Arsenal ci avrebbe aggredito". Aquilani, stuzzicato sul tema, difende El Shaarawy: "Ha solo 19 anni, ne deve sbagliare di gol...". Il riferimento è all'errore del Faraone sotto porta. Sulle possibilità del Milan in Champions: "Non siamo qui per perdere...". Abate è sulla lunghezza d'onda di Abbiati: "Inutile nasconderci. Abbiamo preso troppo alla leggera la partita, eppure bastava un pizzico di personalità in più perché superato il loro primo pressing si aprivano grandi varchi. La verità è che forse c'è un problema: ci eravamo rilassati anche sul 3-0 a Cesena e sul 4-0 a Palermo"

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Lucio Faiola - guardian.co.uk

Arsène Wenger sente un misto di orgoglio e di rimpianto, dopo il suo team Arsenal rientrava in corse per una storica rimonta in Champions League nella notte di Martedì. Dopo aver perso la gara di andata 4-0 a Milano, per l'Arsenal le possibilità sono state azzerate. Nessuna squadra aveva mai ribaltato una quattro gol di deficit in competizione dell'etile europea. Ma tre reti nel primo tempo ponevano la squadra di casa sull'orlo della grandezza, ma il Milan ha resistito con una vittoria di squadra.
Una notte generalmente positivo ha avuto un finale amaro,Wenger è stato coinvolto in un alterco con l'arbitro, lo sloveno Damir Skomina, nel tunnel. Wenger si è arrabbiato con una performance in cui credeva che l'arbitro ha dato troppi falli a favore del Milan. Arsenal 21 falli subiti e Milan otto. "Non ero felice con l'arbitro perché ha dato loro molti calci di punizione al centro campo.
"Ogni singola punizione ogni volta che andavano a terra la punizione era per loro. Hanno intuito che molto rapidamente in campo i giocatori e l'hanno usato bene," ha detto

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Alberto Re - Gazzetta dello Sport

Il miracolo di Abbiati su Van Persie ne ha negato all’Arsenal un altro di miracolo, ovvero quello di rimontare quattro gol nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Una cosa mai successa prima e fallita dai Gunners per quella provvidenziale manona del portiere, protesa a respingere la conclusione ravvicinata dell’olandese, che diventa la foto a tutta pagina del “Daily Mail” che, non a caso, titola “One Goal Short” per indicare che ai giocatori di Arsene Wenger è mancato giusto l’ultimo passo per compiere la storica impresa. Vero, qualcuno potrebbe obiettare che così si sarebbe andati sul 4-4 e, quindi, ai supplementari, ma la stampa inglese (e pure i giocatori dell’Arsenal) sono convinti che a quel punto la qualificazione sarebbe stata solo un dettaglio. E invece il “Gunners Blitz Is Not Enough”, per dirla come il “Daily Express” che sottolinea comunque come i londinesi abbiano messo una paura matta al Milan che, forte del largo successo dell’andata e forse eccessivamente sicuro proprio per quello, ha dato l’impressione di farsi cogliere di sorpresa dalla voglia di riscatto degli avversari.
Alla fine i rossoneri se la sono cavata per un niente, lasciando i Gunners “So Near So Far” da un risultato che avrebbe avuto del clamoroso, come commenta il “Telegraph Sport”, sottolineando che all’Emirates “l’impossibile stava per accadere”. Stesso concetto e più o meno le stesse parole scelte anche dal “Mirror” per raccontare quanto in effetti l’Arsenal sia stato “So Close And Yet So Far” “dal quasi miracolo” grazie ai suoi “eroici giocatori”, esaltati anche da Wenger nel pezzo accanto, nel quale il tecnico giura che “questa è una serata di cui essere orgogliosi”.
Complimenti meritatissimi che tornano anche sul “Guardian”, dove si loda “lo spirito fantastico” dell’Arsenal, ma si racconta anche di un altro episodio, questa volta decisamente meno esaltante, avvenuto nel dopo partita: ovvero, la sfuriata di Wenger nei confronti dell’arbitro sloveno Damir Skomina, inseguito nel tunnel degli spogliatoi e pare apostrofato in maniera non esattamente educata (o almeno così racconta il “Sun”, secondo il quale l’alsaziano gli avrebbe dato del “f**** disgrace”) per via delle troppe punizioni concesse a favore del Milan e dello scarso recupero accordato (3 minuti).
Uno sfogo di cui si dà conto anche su “The Independent” e “Times”, dove si sottolinea inoltre come, oltre al danno dell’eliminazione, per i Gunners (e Wenger) potrebbe ora arrivare la beffa di un’azione punitiva anche pesante da parte dell’Uefa. Insomma, quell'“heroic failure” (eroico fallimento) di cui parla il “Daily Star” scomodando un ossimoro di sicuro effetto rischia di trasformarsi nell’ “Agony” del “Sun”: colpa della manona di Abbiati, che è stata più forte dell’orgoglio Gunners

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Alberto Re - Gazzetta dello Sport

Clarence Seedorf dopo il 3-1 subito a Eindhoven nel maggio 2005 contro il Psv nel ritorno della semifinale di Champions (andata 2-0 per i rossoneri), non ci pensò due volte ad ammettere di vergognarsi un po’. Quella sfida giocata male qualificò il Milan alla famigerata finale di Istanbul contro il Liverpool, grazie a un gol di testa di Ambrosini, che non nascose le magagne di una serata da cancellare. Massimiliano Allegri ha ammesso di essere felice per la qualificazione ottenuta con l’Arsenal. Di essere soprattutto soddisfatto dell’atteggiamento della squadra nella ripresa. Due modi diversi di vedere le cose.
Lo scampato pericolo, ha in realtà evidenziato gli errori del tecnico, forse un po’ spregiudicato nello schierare il tridente, colpevole di avere ritardato le sostituzioni. Con il senno di poi è facile parlare, ma un uomo di esperienza come Zambrotta a sinistra avrebbe fatto comodo. Mesbah ha sofferto a lungo e non ha certo garantito tenuto sulla fascia. Certo, bisogna ammettere che nel secondo tempo la squadra ha ritrovato il suo equilibrio, mancando una paio di volte anche il gol. Grazie anche all’inserimento di Aquilani che con la sua intelligenza tattica ha dato spessore al centrocampo. Ma ha fatto gioco anche il calo fisico dell’Arsenal, che nella frenesia di rimontare il poker di San Siro, ha esaurito in fretta benzina e lucidità.
Dando per scontato che le assenze hanno pesato, resta comunque sconcertante il primo tempo del Milan, letteralmente fatto a pezzi dai Gunners. Problemi evidenti: uomini mai in posizione, errori a valanga su tutti i fronti. Solo Van Bommel ha fatto la differenza, tenendo in piedi da solo il centrocampo, nonostante un’ammonizione troppo affrettata. Ancora di più Abbiati, uomo della svolta come spesso gli è capitato nel passato. Probabilmente Van Persie si chiederà a lungo come abbia fatto a mancare il 4-0 a un metro dal portiere rossonero.
Adriano Galliani, stravolto dalle emozioni, ha ammesso di avere sofferto molto, ma anche di volere approfondire con Allegri l’atteggiamento tattico della squadra che ha sfiorato la clamorosa eliminazione, nonostante il netto vantaggio. Una lezione utile anche per il campionato che non permette più errori. Adesso i quarti sono ormai una realtà, ma è impensabile affrontarli con questa mentalità. Il risultato è quello e non si cambia, ha detto Allegri in conferenza stampa, ma è innegabile che all’Emirates il Milan abbia fatto una brutta figura

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