08.01.12 Atalanta-Milan

il POST Atalanta-Milan di Marco Rizzo

ATALANTA-MILAN

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Eccoci qui, a battezzare calcisticamente il nuovo anno ed a festeggiare una vittoria che riempie la nostra domenica pomeriggio.
Bergamo è sempre un campo difficile da espugnare, in particolare, in questa stagione l’Atalanta non aveva mai perso sul terreno amico.
La nostra squadra, decimata dalle assenze soprattutto nella zona nevralgica di centrocampo, ha saputo interpretare nel migliore dei modi una gara delicata e spigolosa.

La pazienza è stato il filo conduttore della nostra prestazione, oltre ad una attenzione dei singoli che, in altre partite come per esempio quella di Bologna, era venuta meno.
A spianarci la strada verso i tre fondamentali punti di oggi, è stato il rigore trasformato da Ibra, nell’angolo basso alla destra del portiere avversario.
Il già caldo pubblico bergamasco, si è ulteriormente accalorato all’assegnazione del nostro penalty, che a mio avviso è però sacrosanto ed inevitabilmente da decretare da parte dell’arbitro.
La partita è quindi proseguita con un Milan attento a non scoprirsi e sornione nel cercare il colpo del KO e con un’Atalanta pronta a colpire e mantenere fede ai buoni risultati di questa stagione.

Nella ripresa migliora la nostra qualità nel far girar palla ma, oltre ad un clamoroso palo di Pato ed un altrettanto clamoroso palo atalantino, i nostri ragazzi faticano a chiudere nonostante le buone occasioni da sfruttare in contropiede.
Per fortuna nostra e delle nostre coronarie, il risultato ancora ampiamente in bilico viene decisamente sbilanciato a nostro favore dalla rete del raddoppio realizzata da Boateng.
Il principe schiaccia a rete con forza su un assist rasoterra di Ibra ed i giochi si chiudono, Bergamo è espugnata.

Continua dunque il testa a testa in vetta alla classifica, con la Juventus che vince a Lecce.
Per noi ora inizia una settimana particolare, con il Derby alle porte l’atmosfera si riscalda e probabilmente anche il mercato potrà regalarci importanti emozioni.
Stiamo a vedere quanto accadrà e nel frattempo analizziamo la partita dei nostri ragazzi con le pagelle Milan Day :

ABBIATI: 6,5 Si fa trovare pronto e toglie dall’angolo una punizione di Carmona che avrebbe potuto rivelarsi letale, sicurezza.
ZAMBROTTA: 6 Schelotto è un brutto cliente ma lui oggi riesce ad arginarlo, riuscendo anche a proporsi in attacco qualche volta nel primo tempo.
MEXES: 7 Finalmente il Mexes che attendevamo. Preciso, insuperabile nelle palle alte e attento a coprire le uscite di Thiago Silva. Un acquisto importante per la seconda parte di stagione
THIAGO SILVA: 7,5 Insuperabile, sbroglia ogni matassa e guida con grande personalità una difesa attenta e reattiva
BONERA: 6 Si propone spesso e per lui che non è un terzino naturale è una gran cosa. Attento dietro non concede molto agli avversari, bene cosi.
VAN BOMMEL: 7 A mio avviso ottima prova oggi del generale olandese. Mai troppo appariscente, si arrocca dietro nell’aiutare i compagni in difesa ed i risultati si vedono.
NOCERINO: 6 Gran corsa, qualche imprecisione in fase di appoggio e nelle occasioni sotto porta ma è sempre un leone da battaglia.
BOATENG: 6 Si sposta a centrocampo a causa delle indisponibilità di reparto.  Il Goal che chiude i giochi gli fa acquisire una sufficienza piena ma è sulla trequarti che il principe da il meglio di sé. Lo attendiamo nel suo ruolo per il derby.
EMANUELSON: 6,5 Parte benissimo e poi espone la squadra a qualche rischio perdendo banali palloni sulla trequarti avversaria. Nel complesso è presente con attenzione nella fase di gioco e regala anche qualche bella giocata. La sua di oggi è una delle migliori prestazioni da quando è al Milan.
IBRAHIMOVIC: 7 Per come lotta meriterebbe sempre voti altissimi, oggi è meno lucido del solito ma oltre all’assist per il Boa, sigla soprattutto la decisiva rete del vantaggio con un preciso rigore e regala qualche grande giocata.
PATO: 6 Croce e delizia di ogni tifoso rossonero, da lui ci si aspetta sempre di più. A conti fatti, oggi, pur non fornendo a mio avviso una prova straordinaria, si procura il rigore per il vantaggio di Ibra e coglie uno sfortunato palo su un bel colpo di testa.
ROBINHO: 6 Sostituisce Pato e cerca di costruire gioco insieme ad Ibra. Non gli capitano grosse occasioni ma è abile nel contribuire a tenere alta la squadra nel possesso palla

 

il PRE Atalanta-Milan di Marco Rizzo

ATALANTA-MILAN

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Tevez, il suo imminente arrivo ed il mercato.
Pato, Ancelotti, Leonardo e il PSG.
Il tardivo rinnovo di Allegri.
Il Derby ormai alle porte.
Tutto molto interessante, per carità. Ma Atalanta-Milan deve essere la priorità. La sola cosa nella testa dei protagonisti dell’ambiente Milan. Non solo dei giocatori e dello staff.
La gara è tutt’altro che agevole e la lotta con la Juventus verso lo scudetto si fa sempre più serrata. Senza dimenticare che l’Inter è in rimonta e un passo falso a una settimana dal Derby sarebbe quanto di più deleterio possibile.

Gara delicata, dunque. Contro un Atalanta mai perdente in casa, che ha totalizzato già 26 punti in classifica (senza penalizzazione, ovviamente) ed è senza ombra di dubbio una delle realtà più interessanti dell’intera Serie A.
A Bergamo hanno già fallito Inter (1-1) e Napoli (1-1) e altre vittime illustri sono cadute in casa dei nerazzurri.
Atalanta colpita dal calcio scommesse e dal caso Doni e che proprio da questo riceverà senza dubbio molte motivazioni.
I punti in meno in classifica per ora sono 6. Ma la situazione è destinata a peggiorare. Giocare con questa spada di Damocle sulla testa da una parte ti butta giù, ma dall’altra ti da la forza, l’energia, la motivazione necessaria per fare delle vere e proprie imprese.
Il gruppo si unisce e i singoli vengono fuori. Senza dubbio 2-3 singoli stanno emergendo nella formazione della Dea. Senza dubbio il capocannoniere Denis, autore già di 12 reti stagionali. Ma non solo: Schelotto, Cigarini, Bonaventura e Marilungo si stanno rivelando giocatori davvero interessanti.

Dall’altra parte ci siamo noi. C’è il Milan.
Un Milan che senza dubbio in trasferta aveva il suo tallone d’Achille e che proprio in trasferta è migliorato. Le due vittorie di fine anno con Genoa (0-2) e Cagliari (0-2) hanno attenuato il passo falso di Bologna (2-2).
Milan imbattuto dalla sesta giornata. Poi solo risultati utili. Per la precisione 9 vittorie e 2 pareggi, che hanno portato 29 punti sui 34 disponibili. Una marcia impressionante.
Marcia che non si deve fermare proprio ora. Ora che arriva il momento clou della stagione. Gennaio e Febbraio attendono il Milan con numerose insidie, soprattutto in trasferta. Tanti scontri diretti e partite chiave.
Partire bene sarebbe fondamentale.

Un Milan che, lo sappiamo, ha passato la sosta al caldo di Dubai. Sole, mare e tanto allenamento.
Sono state immagazzinate le energie necessarie per arrivare fino in fondo. Esercizi duri che, nel breve periodo, potrebbero condizionare le prestazioni rossonere, perlomeno a livello fisico.
Anche questo sarà senza dubbio un fattore determinante della gara.
Bravo dovrà essere Allegri e bravi dovranno essere i giocatori a saper passare oltre. Gestire uomini ed energie in questa fase è fondamentale.
E per farlo, un aiuto arriva dall’infermeria.
Infatti, salvo complicazioni impreviste, rimangono ancora out solo i lungodegenti Yepes, Cassano e Flamini.
Abate ha un problemino ma dovrebbe essere roba da niente.
Ed il mercato, arriverà presto a dar man forte.
Per cui il Milan è pronto per la prima del nuovo anno.

Pronto come ha dimostrato di esserlo nelle ultime 10 occasioni.
Infatti, una speciale statistica vede il Milan quasi sempre vittorioso nella prima gara dell’anno nuovo.
Dopo il Capodanno, infatti, negli ultimi 10 anni il Milan ha vinto ben 9 volte, pareggiando una sola gara.
In generale alla ripresa del campionato il Milan in 77 precedenti totali in massima serie vanta 39 vittorie, 26 pareggi e 12 sconfitte e nello specifico nelle 41 occasioni in cui è stato impegnato in trasferta (come in questo caso) ha raccolto 16 vittorie, 15 pareggi e 10 sconfitte.
L’ultima risale ad un anno fa, quando con un gol di Strasser il Milan vinse per 0-1. L’unico passo falso è stato il 2-2 a Roma della stagione 2008-2009, con l’esordio di Beckham e la doppietta di Pato.

Per quanto riguarda i precedenti a Bergamo, Il bilancio dei precedenti 50 scontri tra le due squadre in massima serie A è in favore del Milan, che comanda con 19 vittorie contro 11 vittorie interne. I pareggi invece sono 20.
Negli ultimi anni non sempre Bergamo è stato campo di soddisfazioni.
Nell’ultimo precedente l’Atalanta di Conte riuscì a fermare sull’1-1 il Milan di Leonardo.
Il gol dei rossoneri arrivò nel finale : assist di Nesta e gol di Ronaldinho. Fu la svolta per un filotto di risultati importanti.
Nella stagione precedente il Milan si impose 0-1. Partita tra le più brutte nell’era Berlusconi. Equilibrio quasi fastidioso, rotto nel finale da una prodezza di Kaka.
Nella sfida antecedente fu invece l’Atalanta a prevalere. Era il recupero della sfida che il Milan saltò per disputare la Coppa del Mondo per Club. Vantaggio di Gattuso, raggiunto prima da Langella e poi sorpassato da Tissone.
Nella stagione 2006-2007 altra sconfitta. 2-0 secco dell’Atalanta di Colantuono con i gol di Ventola e Soncin.

Veniamo ora alle possibili formazioni, partendo come al solito dai nostri avversari.

Colantuono non ha alcun problema di formazione. Ha a disposizione tutta la rosa eccetto Doni, per i noti motivi, Capelli e Brighi.
Pochi i dubbi per il tecnico ex Palermo e Torino.
In porta andrà Consigli, autore di una stagione fin qui esaltante.
La difesa a 4 sarà formata da Masiello a destra, Manfredini e Ferri dovrebbero essere la coppia centrale, anche se Lucchini è in ballo per una maglia da titolare. A sinistra agirà Peluso, come di consueto.
Il 4-4-2 di Colantuono vede poi, come ala destra, il temibile Schelotto. In mezzo Cigarini e Carmona, mentre a sinistra agirà Padoin. Anche qui un dubbio: se l’allenatore dovesse scegliere Bonaventura sulla fascia sinistra, allora Padoin scalerebbe centrale a discapito di Carmona.
Davanti , dietro al titolarissimo Denis, spazio a Marilungo, favorito su Moralez.

Allegri, dal canto suo, ha i suoi dubbi.
Come detto, preoccupa un po’ Abate. Il terzino non dovrebbe recuperare, anche se la speranza non è persa a priori.
Al suo posto, davanti ad Abbiati, dovrebbe agire Bonera. Ma la questione terzini è aperta. In 4 per due maglie: Bonera e Zambrotta se la giocano a destra, mentre Antonini, Taiwo e lo stesso Zambrotta se la giocano a sinistra.
In mezzo, accanto a Thiago Silva, ballottaggio Mexes-Nesta. L’impressione è che Nesta, al rientro, sarà preservato per il Derby.
A centrocampo pochi dubbi. L’assenza per squalifica di Ambrosini e quella per infortunio di Seedorf obbliga Allegri a schierare Aquilani-Van Bommel-Nocerino.
A trequarti dovrebbe esserci Boateng. Anche per lui in settimana qualche problemino, ma dovrebbe esserci. Se all’ultimo dovesse risentire o essere preservato dallo staff, pronto Emanuelson.
Affianco a Ibra, poi, eterno dubbio. Pato o Robinho ? l’opinione pubblica e il tifo spingono per Pato. Ma la sensazione è che per il tipo di gara e per il pensiero di Allegri, sia favorito Robinho, con il papero che può entrare e spezzare la partita partendo dalla panchina.

Lo Stadio Atleti Azzurri d’Italia sarà sold out. Tutto esaurito per cercare di spingere la Dea verso un'altra impresa. Scacciare i problemi e le voci che arrivano da Cremona.
Il Milan, da par suo, ha uno scudetto da conquistare. Una Juve (di scena a Lecce) che non regala nulla. Un Campionato difficile e insidioso che non ammette incertezze o passi falsi.
È retorica: i tre punti sono anche in quest’ occasione d’obbligo.
Si, perché se normalmente un punto a Bergamo potrebbe essere accettabile, in questo momento rischierebbe di diventare, invece, pesante in negativo.

Ad arbitrare ci sarà Nicola Rizzoli, chiamato ad una prova d’autorità in una gara tanto importante quanto, sembra essere, difficile e tesa. Gara che negli anni non ha risparmiato tensioni e “casi”.
La speranza è che fili tutto liscio.

La speranza è che Tevez e le gambe pesanti non condizionino la squadra. La speranza è che si ricominci da dove ci si era fermati.
Dalla vittoria, dai tre punti. Ne abbiamo bisogno.
Il Milan, il campo, le emozioni di un gol c’erano mancate. Si torna a giocare…

Forza Ragazzi!

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