11.03.12 Milan-Lecce

il POST Milan-Lecce di Mario Stefano Schirò

MILAN-LECCE

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E’ una vittoria di fondamentale importanza quella della Squadra oggi pomeriggio nel clima primaverile di San Siro.
Il 2-0 inflitto alla formazione dello squalificato Serse Cosmi consente infatti ai Nostri di voltare pagina dopo il brutto primo tempo dell’Emirates, nonché di allungare nuovamente in classifica visto il contemporaneo pareggio della Juventus a Marassi contro il Genoa.

Di certo, la prestazione della formazione Rossonera non è stata di altissimo livello: molti, infatti, sono stati gli errori commessi sia in fase di impostazione che, soprattutto, al momento di rifinire l’azione.
Cosa, questa, che ci ha tenuti in bilico fino al minuto numero 20 della ripresa quando Zlatan, l’immenso e assoluto Zlatan, ha chiuso la pratica con una giocata delle sue.

Andando per gradi, il Mister sceglie la formazione che in molti avevano ampiamente pronosticato alla vigilia: Abbiati in porta; linea difensiva composta da Abate, Bonera, Thiago e il recuperato Antonini; a centrocampo troviamo il Noce, MVB preferito ad Ambrosini e Muntari; sulla trequarti, invece agisce Urby Emanuelson con Ibra e Robinho di punta.
L’avvio della Squadra è di quelli importanti: grande aggressività, ottima coesione fra i reparti e grandissima concentrazione.
In questo clima non può che arrivare il gol del vantaggio.
L’azione è davvero splendida: Robi vede il movimento in profondità di Zlatan il quale, a sua volta, serve il pallone all’ indietro per l’accorrente Nocerino, che di destro calcia e, grazie anche ad una piccola deviazione, trova l’angolino alla destra di Benassi.
Sono passati solamente sette minuti di gioco e il Milan è già in vantaggio, con uno splendido Antonio Nocerino che tocca quota nove gol in Campionato.

Dopo il vantaggio, la formazione di Allegri avrebbe in ben due circostanze l’opportunità di raddoppiare; prima è Urby che, dopo un’azione abbastanza convulsa nell’area di rigore salentina, conclude a botta sicura col mancino, trovando sulla sua strada un ottimo Benassi.
Successivamente, grazie ad un errato retropassaggio della retroguardia pugliese, è Robi ad avere sui piedi il punto del 2-0; purtroppo, però, il brasiliano eccede nel preziosismo e il suo tentativo di pallonetto termina in un nulla di fatto.
C’è ancora il tempo di vedere un tentativo di Ibra che, scattato in profondità, prova il gol dell’anno dal limite dell’area piccola e per poco non ci riesce.
Da quel punto in poi, però, i Nostri arretrano inspiegabilmente: la manovra inizia a diventare lenta e impacciata; i due attaccanti non riescono ad essere coinvolti come dovrebbero nella manovra e a beneficiarne, naturalmente, non può che essere la formazione giallorossa che alza il suo baricentro.
Tuttavia, la retroguardia Milanista resiste senza troppi affanni, concludendo così un primo tempo tutto sommato tranquillo.

Nella ripresa la Squadra riprende da dove aveva cominciato: lenta, macchinosa e senza molti sbocchi offensivi. È così infatti che il Lecce prova la prima ed unica conclusione nello specchio della porta con Bojinov che, dai trenta metri, prova a sorprendere un attento Abbiati, che blocca in due tempi.
È proprio in quel momento della Nostra partita che il dominatore, l’imperatore assoluto del Campionato di Serie A decide di salire in cattedra e di mettere fine a questo pomeriggio di fine inverno: l’azione del raddoppio sembra la fotocopia di quella del vantaggio, con una sola lieve differenza: la conclusione di Ibra è un bolide, un missile terra aria che si infila inesorabilmente sotto l’incrocio dei pali.
2-0 per Noi e da lì in poi è solo ordinaria amministrazione, fatte salve diverse occasioni per rendere più rotondo il punteggio, ma la precisione e la qualità dell’ultimo passaggio, in questi giorni, non sono certo il Nostro punto forte.

Termina dunque con un ottimo 2-0 la gara contro i salentini, reduci da un momento molto positivo.
Come detto in apertura, questa vittoria era di fondamentale importanza per lasciarci definitivamente alle spalle il primo tempo contro l’Arsenal e per continuare la marcia verso il Nostro grande sogno.

Adesso avremo una settimana di tempo per preparare al meglio la delicata e difficilissima trasferta di Parma, nella quale dovremmo recuperare uomini di fondamentale importanza, fra i quali KPB.

LE PAGELLE
Abbiati: 6.5 Ordinaria amministrazione per il Nostro portiere, impensierito solamente da una conclusione di Bojinov nella ripresa, che tuttavia non lo mette in crisi più di tanto.
Abate: 6.5 La gara di Ignazio è sempre ordinata, precisa e puntuale: inserimenti sempre perfetti, diagonali giuste e anche una buona tecnica al servizio della Squadra. Può ancora migliorare molto  sulla qualità dei cross, ma quando lo farà sarà il più forte terzino italiano.
Bonera: 6.5 Nessun affanno oggi per il numero 25 Rossonero: in collaborazione con Thiago riesce ad annullare Muriel e regala ad Abbiati un pomeriggio da spettatore non pagante.
Thiago Silva: 6 Forse condizionato da una botta al costato in avvio, sembra giocare in punta di piedi, ma non commette nessuna sbavatura.
Antonini: 7 Corre, pressa, accorcia e recupera un’infinità di palloni: come Abate l’anno scorso dopo il confronto con Cristiano Ronaldo, sembra aver svoltato dopo la grande prestazione sulla premiata ditta Walcott – Sagna. Speriamo riesca a mantenere questa energia e questa continuità.
Nocerino: 7 Dice continuamente di non amare la posizione da interno destro di centrocampo: assist a Boateng in Milan-Arsenal; gol contro la Juve e ancora gol oggi. Speriamo continui a non amare quel ruolo, finché i risultati sono questi!
Van Bommel: 7 Muro invalicabile, porta a casa tutti i palloni che passano dalle sue parti: davvero un uomo determinante in questa fase della stagione.
Muntari: 5.5 Poco preciso oggi il ghanese: riesce sempre a essere ben posizionato ma la qualità ammirata nelle gare contro Cesena e Juventus manca molto alla sua prestazione. Comunque sempre presente in entrambe le fasi.
Emanuelson: 6 Come sempre grande corsa e grande movimento che mette in difficoltà le retroguardie avversarie: oggi però il buon Urby non va oltre. Ha due ottime occasioni per mettere ancora il suo zampino, ma trova sulla sua strada il migliore in campo della squadra avversaria.
Robinho: 5.5 Un po’ troppa sufficienza nel primo tempo davanti a Benassi e diversi errori in appoggio: non esattamente la sua migliore prestazione, ma la sua presenza in campo è sempre preziosa per Allegri.
Ibrahimovic: 7.5 Dominatore assoluto, totem insostituibile: ancora una volta gol e assist. Gioca dando a tutta la Squadra una qualità spaventosa, segna con una facilità mostruosa.  Non merita l’8 per l’evitabile ammonizione nel finale.
Aquilani: 6 Deve migliorare la condizione e mettere minuti preziosi nelle gambe: sarà fondamentale in questo finale di stagione.
El Shaarawy: SV

 

 

il PRE Milan-Lecce di Marco Rizzo

MILAN-LECCE

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Siamo vivi!
Qualcuno forse ha perso qualche anno di vita, ma non importa. Ci siamo, anche in Europa.
La gara di martedì ha fatto, e farà, discutere ancora molto.
Da una parte quelli che dicono che la gara all’Emirates è la lampante dimostrazione che il Milan è competitivo, si, ma solo a tratti e certamente non fuori dai confini italici.
Dall’altra quelli che quasi esultano alla batosta, asserendo che potrà essere solo che positiva per la stagione.
Ecco, come sempre, la verità sta nel mezzo e gli estremismi poco si sposano con la realtà dei fatti.
Ma quello che è certo, è che la squadra può imparare dagli errori.
La sottovalutazione dell’avversario e del momento, dopo la serata di martedì, sono problematiche forse possiamo definitivamente cancellare, almeno per questa stagione.
Troppo forte lo spavento, per non averne tratto qualche parvenza di beneficio.

E la prova del nove, può arrivare già domani pomeriggio.
La sfida con il Lecce, infatti, ha tutti i crismi per rivelarsi l’inaspettata sorpresa dietro l’angolo. Starà alla squadra di Allegri scongiurarlo.
Il Milan in campionato pare lanciato. Dopo le difficoltà di Febbraio e le liti con la Juventus, ora il cammino sembra poter tornare quello del girone d’andata.
Primo posto solitario, Juve in difficoltà e calendario che si appresta a diventare molto più in discesa rispetto ai rivali.

Il Lecce, dal canto suo, appare la vittima sacrificale designata.
Ma chi la pensa così, sottovaluta la squadra di Cosmi e compie un errore marchiano.
Da quando infatti l’allenatore ex Perugia è arrivato, la squadra salentina ha fatto una vera inversione di tendenza. Nel girone di ritorno, infatti, è una delle squadre che ha fatto più punti dopo il Milan. Undici punti in sei gare, frutto di tre vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, rappresentano un vero e proprio passo da capolista.
La squadra è in salute, nonostante le problematiche di formazione, ed ha, dopo il mercato di Gennaio, una rosa di tutto rispetto.
Ora i punti di distacco dalla quart’ultima sono 4, che con 12 gare ancora da giocare, non sono certo una distanza incolmabile. Certamente non è la distanza che c’era qualche mese fa, prima dell’arrivo di Serse Cosmi.

Insomma: la partita sarà vera e complicata.
Nonostante anche i precedenti degli ultimi anni tra le due squadre a San Siro non lasciano adito a perplessità.
Il Milan infatti vince con il Lecce in casa ininterrottamente dalla stagione 1999-2000, quando la partita terminò 2-2, con la doppietta giallorossa di Lucarelli da una parte e i gol di Maldini e Biehroff dall’altra.
È questo l’ultimo risultato positivo dei giallorossi a Milano. Sono infatti ben 7, in altrettante sfide, i successi rossoneri.
Gli ultimi, risalgono alla stagione scorsa ed alla stagione 2008-2009.
La gara della scorsa stagione la ricordiamo tutti. Era l’esordio ufficiale di Allegri sulla panchina rossonera. Ibrahimovic, appena arrivato, guardava attento dalla tribuna per la prima volta la sua squadra. Partita mai in dubbio: 4-0 con i gol di Thiago Silva, la doppietta di Pato e il gol di Filippo Inzaghi.
Più difficoltà, invece, nel penultimo precedente. Il Milan di Ancelotti sbloccò il risultato, infatti, solo nei minuti finali, con un colpo di testa di Senderos deviato in rete da Ronaldinho. Poi ancora Inzaghi, su assist di Shevchenko, a raddoppiare, a recupero ormai quasi scaduto.
Per trovare l’ultimo successo esterno leccese, bisogna andare alla stagione 97/98. E questo risulta essere anche l’unico. Ad affrontarsi sulle due panchine erano Fabio Capello e Cesare Prandelli. La sfida terminò 1-2.

Vediamo ora come Cosmi ed Allegri vogliono giocarsi questa importante gara per lo scudetto e per la lotta salvezza.

Partiamo dagli ospiti.
Le assenze per il Lecce sono parecchie. Di Michele, Tomovic e Delvecchio sono infatti squalificati, così come lo è lo stesso allenatore pugliese.
Le notizie dall’infermeria, poi, sono tutt’altro che positive.
Se da una parte si esulta per il recupero dell’ex di turno, Massimo Oddo, dall’altra si deve far fronte alle assenze per infortunio di Cuadrado, Julio Sergio, Grossmuller e Ofere. Qualche problema anche per Miglionico e Bertolacci, che tuttavia dovrebbero recuperare per domani.
Il modulo sembra deciso: si insiste, nonostante le assenze, con il 3-5-2.
In porta andrà l’ottimo Benassi.
La difesa a tre dovrebbe essere composta da Oddo, Carrozzieri ed Esposito, che rimane però in ballottaggio con Miglionico.
A sostituire Cuadrado sulla corsia di destra, Cosmi ha provato a lungo Blasi. Affianco a lui ci saranno Giacomazzi, Obodo e Bertolacci. Sulla corsia opposta, invece, confermato Brivio.
Davanti, si dovrebbe andare con le due punte: Muriel-Bojinov.
Due opzioni, però, sono possibili : Corvia in luogo di Bojinov oppure un centrocampista offensivo, come Piatti, a giocare alle spalle di Muriel.

A Milanello, invece, tutto sembra essere confermato. Pochi dubbi infatti per Allegri.
Abbiati in porta.
Abate a destra, Thiago Silva-Bonera coppia centrale ed Antonini esterno a sinistra.
Nocerino, Ambrosini e Muntari formeranno il centrocampo a 3, mentre sarà ancora una volta Emanuelson ad agire dietro le punte, che saranno certamente Ibrahimovic e Robinho.
L’unico dubbio può essere rappresentato da Mesbah, altro ex, che può insidiare Antonini.
In panchina si rivede Aquilani, mentre per la convocazione di Gattuso bisogna ancora attendere.
La panchina, verosimilmente, dovrebbe essere cosi’ composta : Amelia; Yepes, Mesbah, Zambrotta ; Aquilani, Van Bommel; El Shaarawy.
Ricordiamo anche le assenze rossonere : Nesta, Mexes, Flamini, Boateng, Merkel, Seedorf, Strasser, Gattuso, Maxi Lopez, Cassano, Pato.

Una sfida, dunque, caratterizzata dalle assenze, tanto da una parte quanto dall’altra.
Quello che però non dovrà mancare, da parte del Milan, è la voglia di imporsi, il carattere visto nelle ultime partite di campionato, da Udine in poi, e il gioco frizzante ed estremamente efficace espresso nelle ultime giornate.
Siamo fiduciosi: non mancheranno…

C’è uno scudetto da vincere : Forza Ragazzi!

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