22.01.12 Novara-Milan

il POST Novara-Milan di Marco Brucculeri

NOVARA-MILAN

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Dopo la bella vittoria di ieri sera della Juventus a Bergamo, per noi a Novara oggi, è stato importantissimo ottenere i tre punti.
La vittoria è stata lampante e marcata ed avrebbe potuto tranquillamente maturare già nel primo tempo se non fossimo stati sfortunati sotto porta.

Inizialmente, viste le tante defezioni per infortuni, temevo il nostro schieramento a centrocampo.
Mi ricordava infatti quello dello sciagurato primo tempo a Lecce, quando con una mediana composta esclusivamente da interditori non riuscimmo a produrre alcun tipo di gioco.
A differenza di quella stranissima trasferta, oggi è stato l’approccio alla gara ad essere dei migliori.

Fin dai primi minuti abbiamo tenuto in mano il gioco e cercato di colpire il Novara.
Come detto pocanzi, solo la sfortuna e qualche salvataggio miracoloso sulla linea di porta da parte dei piemontesi, ha bloccato il risultato sul parziale di 0 a 0.

Nella ripresa, decisive le mosse di Mister Allegri che scala Emanuelson sulla sinistra al posto di Antonini ed inserisce il piccolo faraone El Sharaawy per dare freschezza e velocità alla nostra manovra.
Il Mix è devastante: su un assist del ritrovato ottimo Ambrosini di oggi, Ibra insacca la rete del vantaggio.
Proprio da una giocata del faraone nasce invece la seconda rete, firmata da Robinho.

A risultato acquisito, il Milan ha avuto comunque il merito di non tirare i remi in barca ma di continuare a giocare.
Ancora El Shaarawy prova un pallonetto al portiere avversario che però respinge e la palla viene con un colpo da biliardo colpita da Zlatan che chiude le danze e fissa il risultato sul definitivo 3 a 0.

Un segnale importante dato oggi dai nostri ragazzi.
La Juventus campione d’inverno è lontana solamente un punto mentre noi siamo in perfetta sincronia con la scorsa stagione, con il girone d’andata chiuso a 40 punti.
La prossima settimana troveremo il Cagliari in quel di San Siro ma prima, non sarà da sottovalutare la sfida infrasettimanale contro la Lazio per giocarci il passaggio del turno alle semifinali di Coppa Italia.

Tornando alla partita di oggi contro il Novara, vediamo nel dettaglio la prestazione dei nostri ragazzi con le pagelle Milan Day:
AMELIA: 6,5 Allontana le ultime opache prestazioni e regala sicurezza al reparto difensivo. Decisivo un suo intervento su Caracciolo con il risultato ancora in parità.
ABATE: 6 Meno devastante del solito, è sempre incriticabile a fronte della grinta e dell’impegno che porta su ogni pallone. Partita di quantità la sua oggi.
MEXES: 7 Scrollata di dosso la polvere e la ruggine del lungo infortunio, ormai Philippe è affidabile e reattivo, proprio come avremmo sempre voluto vederlo con la nostra maglia.
THIAGO SILVA: 7 Oggi insieme a Mexes è stato insuperabile. Come il francese si vede salvare sulla linea da Caracciolo la rete del potenziale 1 a 0. Decisivo su ogni pallone ed in linea con le grandi prestazioni a cui ci ha abituati.
ANTONINI: 5,5 Gioca il primo tempo e non riesce a dare freschezza e qualità alla nostra fascia sinistra. Si impegna e lotta ma non da mai l’idea di poter fare la differenza.
EMANUELSON: 7 Gioca sufficientemente il primo tempo come trequartista ma io continuo a pensare che quello non sia il suo ruolo. Nella ripresa invece, come terzino sinistro diventa devastante e visto l’Antonini dei primi 45 minuti, la sua prestazione viene ulteriormente messa in evidenza.
VAN BOMMEL: 6,5 Già nel derby aveva fatto vedere grandi cose, anche oggi il generale olandese si conferma e regala solidità e qualità, sapendo in alcuni frangenti, con l’esperienza, superare avversari fisicamente più veloci di lui.
AMBROSINI: 7,5 Il Capitano è tornato e da tempo non vedevamo una sua prestazione su questi livelli. Recupera palloni, presenzia stabilmente il centrocampo ed inventa Assist. Oggi veramente eccezionale.
NOCERINO: 7 Dopo i 120 minuti giocati giovedì scorso in Coppa Italia proprio contro il Novara, il Noce ha la forza di correre e tanto anche oggi. Sfiora il goal con una grande giocata, propizia la rete del 2 a 0 ed è sempre il centrocampista più pericoloso in fase offensiva.
ROBINHO: 6,5 Peccato per l’imprecisione sotto porta nel primo tempo, per il resto un bel goal ma soprattutto la capacità di sacrificarsi per la squadra e di entrare in ogni nostra azione offensiva. Per noi Binho è importantissimo
IBRAHIMOVIC: 7,5 Due reti, tanta corsa e continuo lavoro al servizio dei compagni. Ibra è prolifico ed al centro del nostro progetto tecnico, fondamentale
EL SHAARAWY: 6,5 Entra in campo e dà la scossa. Peccato per il goal sbagliato dopo una bella azione ma il faraone offre la sensazione che qualcosa di importante possa accadere ogni volta che tocca palla, caratteristica esclusiva dei campioni.
SEEDORF: S.V. Entra negli ultimissimi minuti, ingiudicabile.
MERKEL: S.V. Come Clarence, entra alla fine e non può essere giudicabile

 

il PRE Novara-Milan di Marco Rizzo

NOVARA-MILAN

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Giro di boa: tempo di primi verdetti.
Siamo infatti arrivati all’ultima giornata del girone di andata, con la concreta possibilità di girare a 40 punti, in perfetta media scudetto. E c’è un titolo di campione d’inverno da assegnare.
È vero, arriviamo da un derby perso, da una partita poco meno che discreta in Coppa Italia e da una condizione generale di certo non ottimale. Ma questa giornata è campale.
Innanzitutto bisogna riscattare il Derby, ma questo è palese.

Ma la giornata assume importanza soprattutto per le sfide delle altre avversarie.
L’Inter, tornata in corsa, affronta la Lazio, che la corsa non l’ha lasciata mai.
La Juve fa visita ad un Atalanta bisognosa di punti. L’Udinese ha il Catania.
La sensazione è che battendo il non certo insuperabile Novara, potrebbe esserci qualche gradita sorpresa là davanti.

Ma il pericolo sottovalutazione è dietro l’angolo.
E non ce lo possiamo certo permettere. Tre punti, in qualsiasi modo arrivino, sono fondamentali.
Qualche insidia, comunque, è evidente. Dal bisogno matto del Novara di far punti, alla questione campo sintetico, passando per il nostro momento di forma psico-fisica, per finire con tutti gli infortuni che ci stanno colpendo. Di nuovo.
Ma andiamo con ordine.

Andiamo ad affrontare, come detto, un Novara che ha grande necessità di muovere la classifica.
I piemontesi sono infatti ultimi e arrivano da due cocenti sconfitte in Campionato. E nelle ultime due sfide interne solo due pareggi, seppur contro Napoli e Palermo.
Come se non bastasse, a condire il tutto c’è l’incertezza sul futuro di Tesser, messo apertamente in discussione dal Patron De Salvo e qualche assenza di troppo.
La sensazione, come detto in preparazione della gara di Coppa, è che il Novara abbia perso quello spirito combattivo e quell’unione di squadra che l’aveva contraddistinta e che ne aveva permesso i miracoli che poi ha compiuto.
La squadra, di per se, non è nemmeno malaccio. Ora, dopo il mercato, il livello di rosa si è equiparato con quelle che lottano per la permanenza in A.
Rinaudo, Jensen, Mascara, Caracciolo e Juan Jesus (dall’Inter) sono acquisti di tutto rispetto.
Tesser dovrà solo ritrovare l’amalgama giusta.
Ovviamente gli auguriamo di farlo dalla prossima giornata, questo è pacifico.

Si, perché, il nostro momento non è dei migliori. Il mercato la fa da padrona in tutta la settimana e questo rischia di destabilizzare l’ambiente. Come se non bastasse arrivano dichiarazioni ed interviste dall’esterno che oltre a far male, creano malumori. Non proprio quello che ci serve.
A questo aggiungiamo gli infortuni. Dopo un periodo in cui l’emergenza sembrava rientrare, ora nel giro di una settimana perdiamo tre titolari per un mese e il portiere per dieci giorni.
Questi, e parliamo chiaramente di Abbiati, Aquilani, Boateng e Pato, si vanno aggiungere ai lungodegenti Yepes, Flamini, Gattuso e Cassano. Se si aggiunge che Nesta sarà squalificato e che Mexes è alle prese con l’influenza, si avrà che mezza squadra praticamente è fuori.
Ma non dobbiamo piangerci addosso.

La rosa è forte e competitiva ed una squadra all’altezza di queste prossime gare la tireremo fuori.
Ma certo, tutte queste defezioni non aiutano.
Fortunatamente qualcosa dal mercato arriva. Mesbah e Merkel sono senza dubbio forze fresche che non possono che aiutare. Una punta ed un altro centrocampista, poi, potrebbero, e dovrebbero, essere in arrivo.
Sulla questione campo sarò “sintetico”. Se c’è una squadra che può essere favorita da questo tipo di terreno di gioco è proprio il Milan. Il possesso palla della squadra ne verrà certamente esaltato. Un campo stabile, lineare, senza buche e con la palla che “viaggia” è quanto di meglio il Milan possa chiedere.

Veniamo ora a qualche precedente. Ovviamente quelli di Coppa Italia sono i più recenti e freschi.
Ma vediamo come negli anni si è comportato il Milan al Piola di Novara.
Premetto : parliamo di calcio di altri tempi. L’ultima sfida tra rossoneri e piemontesi a Novara risale agli anni’50.
Detto questo, il bilancio al Piola tra le due squadre è perfettamente in parità. Su 12 incontri disputati, entrambe hanno vinto 5 volte e in soli 2 casi è terminata in pareggio.
L’ultima vittoria rossonera è un 3-4 che risale al 1956.
L’ultima vittoria interna ci fa invece tornare a tre anni prima, esattamente al 25 gennaio del 1953.
Altri tempi, altro calcio.

Torniamo, come doveroso, ai giorni nostri e vediamo come i due allenatori hanno intenzione di preparare la partita e schierare la squadra.

Partiamo dal Novara.
Tesser ha praticamente fuori mezza difesa. Out Lisuzzo, Ludi, Paci e Dellafiore.
Nonostante questo, l’idea del 5-3-2 rimane la più accreditata.
Davanti ad Uijkani, giocheranno Morganella a destra, Rinaudo, Garcia e Centurioni in mezzo con Gemiti ad agire da quinto di sinistra.
A centrocampo senza dubbio partiranno Jensen, Radovanovic e Rigoni, il goleador della squadra.
Davanti ecco i neo acquisti : la coppia titolare sarà infatti Mascara-Caracciolo.
Pochi dubbi, quindi, e poche alternative per Tesser. Qualcuno dice che proprio per l’assenza contemporanea di tanti difensori potrebbe tornare al 4-3-1-2, inserendo un centrocampista. Mossa possibile, ma l’opzione più probabile, come detto, rimane il 5-3-2.

Allegri non è alle prese con questioni di modulo, quanto più di uomini.
Un dubbio, almeno, per reparto.
In porta torna Amelia.
La difesa vedrà senza dubbio Thiago Silva e Abate, nei rispettivi ruoli. Al centro, se Mexes recupera dall’influenza, gioca lui. In caso contrario, gioca Bonera. Bonera che è un opzione anche per la fascia sinistra: se la gioca con Antonini e Zambrotta. Mesbah, appena arrivato, è difficile possa essere schierato subito.
Anche a centrocampo, due sono certi. Si tratta di Nocerino e Van Bommel. A completare il reparto, troviamo tre giocatori per due maglie : si tratta di Seedorf, Merkel ed Emanuelson. Partono con le stesse probabilità. Due giocheranno, uno andrà in panchina.
E in panchina ci sarà anche, probabilmente, El Shaarawy. Dal primo minuto infatti dovrebbero partire Ibrahimovic e Robinho. Dopo l’esaltante sfida di mercoledi’, tuttavia, la voglia di far partire subito dall’inizio il Faraone c’è. Ma realisticamente è dura credere che Allegri metta tre punte senza averne una almeno di cambio.
Si, perché dopo mercoledi’, possiamo ancora considerare una punta del Milan ? Tempo e fatti lo chiariranno.
Quello che è certo è che El Shaarawy pare aver spiccato il volo. Il salto, forse definitivo. Anche qui i fatti parleranno, ma le stigmate da grande giocatore sono presenti. Eccome…
E, proprio come El Shaarawy, è tutto il Milan che deve spiccare il volo. Deve tornare a vincere e convincere. La vetta, nonostante tutto, è ancora li, a pochi passi. Prendiamocela!

Forza Ragazzi!

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