22.03.2012

Lucio Faiola acmilan.com

A.C. Milan comunica che Alexandre Pato, impegnato in questi giorni a Milanello nel suo programma atletico personalizzato, si recherà lunedì prossimo ad Atlanta, Georgia, nel Sud Est degli Stati Uniti, assieme a Jean Pierre Meersseman e al preparatore atletico Bruno Dominici. Pato si sottoporrà a esami medici e visite di controllo con il professor Frederick Carrick presso la Life University of Marietta.

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Lucio Faiola - acmilan.com

La seduta d'allenamento odierna del Milan è iniziata alle ore 15.00 sul campo centrale del centro sportivo di Milanello. In campo ben 21 giocatori di movimento e i tre portieri. Il lavoro è iniziato con un riscaldamento attraverso un torello durato circa un quarto d'ora e seguito da una fase di possesso palla. La seduta è poi proseguita con un lavoro tecnico-tattico ed è terminata con una partitella, 11 contro 11 e con i portieri, su metà campo. Per quanto riguarda i singoli Ambrosini, Van Bommel, Boateng, Merkel e Nesta hanno lavorato con il gruppo, mentre Maxi Lopez e Robinho si sono allenati in palestra. Domani la squadra si ritroverà nello spogliatoio alle ore 14.30 per iniziare la seduta alle ore 15.00.

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Manuel Vanacore - acmilan.com

InzaghiA.C. Milan comunica che, nel corso della partita di Tim Cup contro la Juventus, Filippo Inzaghi ha subito una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. La prognosi è di 2 o 3 settimane, salvo complicazioni.

 

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Alberto Re - Carlonesti.it

Ventisette gol stagionali e 60 assist, ma anche 9 milioni di Euro di stipendio, quanto tutti i giocatori del Novara messi insieme. Chi mi conosce sa come la penso. Su Ibrahimovic, scindo freddamente le valutazioni. Come calciatore, quasi sempre Ibra-vissimo. Come uomo, spesso vittima di Ibra-vate. Mi ha affascinato, nel corso della stagione, la trasformazione di Zlatan da "solista" a "uomo-squadra": "sconcertante", cioè in grado di "sconcertare" gli avversari. Ma, dinanzi alla società, consentitemi di dire che lo svedese è rimasto "solista": "sconcertante", cioè "imbarazzante" per chi deve decidere le formazioni. E' stato assurdo, prima della Roma e del Barcellona, pretendere di affrontare la Juve. Generosità? No: masochistico egocentrismo. Spero che il Milan non debba pagare questo atteggiamento anarchico e irresponsabile.

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Manuel Vanacore - Gazzetta dello sport

MilanMeno sei: passano i giorni e cresce l'attesa per Milan-Barcellona di mercoledì prossimo in Champions League. Sabato a San Siro arriva la Roma, ma dopo il bel duello con la Juve in Coppa Italia, inevitabilmente la testa dei rossoneri è già rivolta alla grande sfida con i campioni d'Europa in carica. Oggi sulle colonne della Gazzetta dello Sport il giornalista Roberto Becantini consiglia ad Allegri di adottare la tattica del 'catenaccio e contropiede', un po' come fece due anni fa l'Inter di Mourinho.L'idea non va scartata a priori, ma di sicuro non piacerà a Silvio Berlusconi. Il presidente, fin dai tempi di Sacchi, ha sempre preteso di vedere in campo un Milan padrone del 'giuoco'. Anche dopo il pareggio strappato al Camp Nou nella fase a gironi, mentre Allegri applaudiva la prestazione della sua squadra, Berlusconi criticava l'atteggiamento troppo difensivista. Un buon compromesso potrebbe essere quello di aggredire Messi e compagni a San Siro, sperando di sorprenderli, per poi andare a Barcellona con uno schieramento più guardingo.

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Manuel Vanacore - tuttomercatoweb.com

GallianiSulla Crociera Rossonera: "Questa è una cosa splendida perchè permette ai giocatori rossoneri di essere a contatto con le famiglie per sette giorni. Con questa crociera c'è la possibilità di vivere i calciatori del Milan nella quotidianità".Sul campionato: "Mi aspetto di mantenere il primato in classifica. Il Milan ha l'organico più forte di tutti, quindi deve vincere lo scudetto. Mi auguro che ci riesca, mancano solo dieci giornate e siamo primi".Sul duello con la Juventus: "I duelli con Juventus e Inter affascinano sempre molto i tifosi. Questa grande passione per il calcio ha portato ad ascolti record in televisione nelle partite contro i bianconeri, sia in Coppa Italia, che in campionato".Sulla sfida contro il Barcellona: "Il nostro sito è in tilt: nella prima ora abbiamo già venduto circa 20mila biglietti. Noi vogliamo vincere e raggiungere la semifinale di Champions League".Sugli infortuni: "E' un grande problema che dovremo affrontare. La cosa importante però è che non ci ha impedito di vincere e di essere in corsa su tutto".Sull'eliminazione per mano della Juventus: "La differenza è stato il gol di Vucinic nei supplementari. L'eliminazione comunque non influirà sul campionato, non lascierà nessuna traccia. E' bello che ci sia competizione, è il sale del calcio".Sul lotta per lo scudetto: "Il Real Madrid ha perso quattro punti in due giornate, nel calcio può succedere di tutto. Noi dobbiamo andare avanti con regolarità, stiamo marciando con una media molto alta. Tifare l'Inter domenica sera? Io tifo Milan, però tendenzialmente tifo per chi è più lontana da noi".Sul Del Piero e il mercato: "E' stato carino vederlo con la maglia del Milan l'altra sera, è un grande campione. In questo momento non voglio parlare di mercato".Sulla quota scudetto a 82 punti: "Non so quanti punti faremo, il calcio è pieno di sorprese".Sull partita con la Roma: "Roma come Udine? Non ha la stessa importanza, qualunque risultato ci sarà saremo comunque primi. A Udine invece se non vincevamo avremmo perso lo scudetto".Su Cassano: "Abbiamo una rosa molto ricca, a gennaio compriamo sempre qualcuno per sostituire qualche giocatore infortunato. Su Antonio, tutti i riscontri sono positivi, gli esami sono ottimi. Ora dobbiamo solo aspettare, ma sono molto ottimista"Su Pato: "Farà una preparazione particolare negli Stati Uniti con un luminare, che non è lo stesso dello scorso anno. Pato è un patrimonio per la nostra società, ma chi lo sta sostituendo sta facendo bene".Sul turnover: "In ogni partita, noi giochiamo la migliore formazione possibile. Sono sempre stato contrario al turnover".Su Van Basten allenatore del Milan: "Non ho mai parlato con lui di questo, Allegri ha un grande feeling sia con me che con il Presidente Berlusconi. Sta facendo benissimo e ha appena rinnovate per altri due anni. Allegri rimarrà allenatore del Milan per tante altre stagioni. In questo monento, l'ultimo nostro problema è quello di cambiare l'allenatore".Su Maxi Lopez e Tevez: "Ieri sera ho visto Tevez molto bene. dopo sei mesi, è entrato e ha cambiato il volto del City, portandolo alla vittoria. Ma noi Maxi ce lo teniamo molto stretto, sta facendo benissimo. Io comunque resto sempre innamorato di Carlitos".

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Alberto Re - Sportmediaset

Sarà Andrea De Marco a dirigere il derby d'Italia, in programma domenica sera, fra Juventus e Inter. Milan-Roma, anticipo di sabato alle 18, è stata affidata a Mazzoleni. Ecco il quadro completo delle altre designazioni per la 29.ma giornata di Serie A: Palermo-Udinese: Damato; Atalanta-Bologna: Baracani; Cesena-Parma: Celi; Chievo-Siena: Doveri; Genoa-Fiorentina: Brighi; Lazio-Cagliari: Peruzzo; Napoli-Catania: Gervasoni; Novara-Lecce: Guida.

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Nicola d'Altilia - Corriere dello Sport

Ha segnato un gol alla Juventus ma non è bastato al Milan per arrivare in finale di coppa Italia, e ora Maxi Lopez sogna di colpire anche il Barcellona settimana prossima in Champions League. "Il Milan è la squadra più forte, più compatta. Siamo primi in campionato e lo siamo con merito. Ma non possiamo mollare niente, perchè la Juventus è lì", ha spiegato a Sky l'argentino arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto dal Catania.
"Io voglio restare qui a vita, devo sfruttare ogni minuto. Devo fare il massimo, sempre. Non mi aspettavo di giocare di più, sono solo all'inizio - ha osservato Maxi Lopez -. Ho avuto un problema al polpaccio, io devo preoccuparmi di essere pronto quando l'allenatore mi chiama". Per ora l'argentino è stato più che altro il vice-Ibrahimovic. "Lui fa giocare bene tutti quelli che gli sono accanto. Sono sicuro che non avrò problemi nemmeno io, posso far bene in coppia con Ibra", ha affermato l'attaccante, che aspetta la sfida di Champions di mercoledì contro il Barcellona, una delle sue ex squadre. "Contro il Barca, il Milan ha fatto una bella figura nel doppio confronto del girone. Ora - detto - dobbiamo fare due gare perfette per andare avanti: se vogliamo andare in finale, dobbiamo battere i migliori".

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Alberto Re - Gazzetta dello Sport

Inizio aprile. Questa la data cerchiata di rosso a Milanello per il via libera ad Antonio Cassano. Il fantasista barese si sentì male al rientro dalla sfida d'andata Roma-Milan. Ora, un girone dopo, il talento di Bari Vecchia continua ad allenarsi a parte, con ritmi molto intensi e attende il via libera per l'idoneità agonistica. Fra pochi giorni per Cassano potrebbe cambiare tutto.

 

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Lucio Faiola - il Giornale

Un recupero miracoloso dopo essere rimasto per 78 interminabili minuti in uno stato di morte clinica. Una ripresa altrettanto incredbile se è vero - come appare dal monitoraggio delle ultime ore – che Fabrice Muamba è destinato a convivere con gravi danni cerebrali. Quattro giorni dopo l'arresto cardiaco che poteva avergli stroncato la giovane vita, il centrocampista del Bolton ha dunque vinto la partita più difficile. Resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva del London Chest Hospital (nord di Londra), e i medici si rifiutano – almeno per il momento - di sciogliere la prognosi. Ma adesso le domande sono proiettate al domani, sulla qualità della sua vita, se potrà riprendere a giocare. 
Dalla cupa disperazione delle prime ore per un epilogo inevitabile nella sua drammaticità, ora regna un cauto ottimismo. Il peggio è passato, il calciatore del Bolton non sarebbe più in pericolo di vita. Il condizionale resta d'obbligo, considerata la gravita del malore che lo ha colpito sabato scorso durante la partita di coppa d'Inghilterra contro il Tottenham. Un arresto cardiaco, scatenatosi al minuto 41 del primo tempo. Sono le 18:13 quando Fabrice perde conoscenza, non respira, il suo cuore smette di battere. La disperata corsa dei sanitari in campo. Dalle tribune si precipita anche il cardiologo Andrew Deaner, tifoso degli spurs che capise subito l'urgenza del soccorso. I medici provano a rianimarlo prima con la respirazione bocca a bocca. Inutile. Quindi con il defibrillatore. Più volte. In campo, nel tunnel verso gli spogliatoi, sull'ambulanza che lo trasporta in ospedale. Tutto vano. Nel frattempo volano i minuti. Lunghi attimi carichi di disperazione. «Sono trascorsi 48 minuti dal collasso in campo all'arrivo in ospedale - il ricordo di Jonathan Tobin, medico del Bolton -. E altri 30' prima che il suo cuore riprendesse a battere. Era a tutti gli effetti in uno stato prolungato di morte clinica. Dopo aver cercato di rianimarlo con ben 15 scosse del defibrillatore temevamo tutti il peggio. Non avremmo mai potuto pensare ad un recupero come quello che stiamo registrando in questi giorni. E' qualcosa di incredibile». 
Perch´ - come spiega lo stesso Tobin - di solito bastano due o tre impulsi per riattivare il sistema cardiovascolare andato in corto circuito: «E tutti sappiamo che più tempo si impiega per rianimare un paziente e meno possibilità restano di sopravvivenza». Alle 19.31 il primo battito della nuova vita di Muamba. Da "miracolato", secondo Deaner. Nell'euforia del risveglio, non ci sono altre parole. La prima notte trascorre sedato, attaccato alle macchine per la respirazione. Ma già domenica riprende a muovere braccia e gambe. Quindi il risveglio, le prime parole, la domanda al padre: «Abbiamo perso?».
Una situazione decisamente incredibile, difficilissima da spiegare, anche per chi è ai massimi livelli di competenza nel settore, come il professor Francesco Furlanello, cardiologo, consulente del Policlinico “San Donato“ e consulente del Coni: «La causa dell'arresto è dovuta ad una fibrillazione ventricolare che porta immediatamente al blocco della pompa cardiaca e successivamente alla morte del soggetto se non tempestivamente defibrillato e rianimato. La gravità dei postumi cerebrali è inversamente proporzionale ai minuti che passano prima dell'intervento di defibrillazione: dopo 6-8 minuti i danni cerebrali sono spesso irreversibili. La nostra esperienza iniziata nel 1974 e tuttora in progress è relativa a circa 95 casi di arresto cardiaco (su 3.500 atleti studiati) con età inferiore a 35 anni circa, 31 con morte improvvisa e 64 "resuscitati" e viventi. E in tutti i casi lo studio conferma costantemente la precedente presenza di una patologia cardiaca latente, sovente non riconosciuta o non tenuta in considerazione. C'è poi un aspetto razziale che va considerato: secondo le statistiche americane c'è una prevalenza doppia di queste situazioni nei soggetti afro-americani rispetto ai bianchi». Insomma un motivo in più per ritenere miracoloso il recupero di Muamba.

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Alberto Re - Calciomercato.com

Zlatan Ibrahimovic vende la sua villa di Malmo. La grande casa alle porte della città svedese, che ha dato i natali all'attaccante svedese del Milan, vicino al grattacielo Torsoe e alla spiaggia, è in vendita. Lo ha annunciato Viktoria Egler, presidente della Perfect Brands che ha in mano la gestione dei business di casa Ibrahimovic.
"Non ne sono sorpreso, ma è comunque una notizia - ha detto il ds del Malmo, Per Agren -. Zlatan e la sua famiglia ha deciso di non voler dunque fare ritorno in Svezia, dopo la lunga carriera di Ibra all'estero. Carriera che, a questo punto, potrebbe anche concludersi fuori dal suo paese natale".
Secondo la stampa svedese, Ibra chiuderà la carriera in rossonero, per poi stabilirsi definitivamente in Italia a Milano oppure andare a vivere negli Stati Uniti, a Miami o a New York.

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Alberto Re - Gazzetta dello Sport

Una cosa è certa: il Milan ha sette vite ed è duro a morire. Lo ha mostrato ampiamente, zeppo di riserve, nella bolgia dello Juventus Stadium dove prima di mollare la presa ha lottato fino al 120' contro il carattere della Juve, sfiorando la qualificazione. Ma ormai la sfida di Coppa Italia fa parte del passato. Adesso è tempo di Milan-Roma, perché di Barcellona se ne parlerà a partire dalle 19 e 45 circa di sabato. Una sfida che cade nel momento più delicato della stagione, in cui l'infermeria, finalmente, sembra alleggerirsi e restituire pedine importanti ad Allegri. A partire da Boateng, Nesta e Merkel che si sono allenati regolarmente. Molta corsa invece per Van Bommel e Ambrosini, e prima uscita per Robinho. E l'ottimismo sul loro ritorno non manca. Ancora presto per abbozzare la formazione che affronterà quella allenata da Luis Enrique, ma in prospettiva Barcellona è plausibile che Allegri rilanci Boateng e riabituarlo così ai toni delle grandi sfide. Possibile anche il ritorno di Van Bommel e Robinho, ma il tecnico deve valutare ancora bene l'effettivo recupero fisico dei due rossoneri.
Intanto Allegri può consolarsi con Maxi Lopez, il migliore in campo allo Juventus Stadium; autore anche di un prestazione in cui ha fatto valere fisicità e tecnica. "Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con chiunque; era difficile vincere a Torino, abbiamo affrontato la partita con lo spirito giusto" ha detto a mente fredda l'attaccante del Milan che scruta orizzonti positivi. "Riflessi sul campionato? Siamo ancora vivi e non possiamo mollare nulla - ha aggiunto -; Vucinic ha fatto un gran gol, ma il Milan è stato superiore alla Juve e pur avendo una partita ogni tre giorni la squadra dimostra che sta bene". Però avverte: "Il Milan è la squadra più compatta, forte sia in difesa che in attacco, però non possiamo mollare perché la Juve è lì vicina".Di una cosa è certo l'argentino: farsi trovare sempre pronto al momento giusto: "Cerco di sfruttare le mie occasioni, voglio stare qui a vita" sottolinea ed entra nella sfida contro il Barcellona, la sua ex squadra. "Il Milan ha fatto una bella figura nel girone, non è la stessa squadra di quando c'ero io, adesso dobbiamo fare due gare perfette per passare il turno. Le differenze? Due grandi squadre, due grandi società, ma quando ho scelto i rossoneri è stata una scelta di cuore, ho seguito sempre il calcio italiano e il Milan. Devo continuare su questa strada". E già si vede lottare fianco a fianco con Ibra. "In allenamento abbiamo avuto l'opportunità, ma chiunque gioca al suo fianco si trova bene. E' un leader, per noi è importante e se vogliamo vincere ci vuole che lui stia sempre bene. Segnare un gol decisivo tra Roma, Barcellona e Catania? Sarebbe bello segnare ai catalani".

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