26.01.12 Milan-Lazio

il POST Milan-Lazio di Marco Brucculeri

MILAN-LAZIO

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Per il secondo anno consecutivo, accediamo alle semifinali di Coppa Italia e questa volta la sfida per accedere alla finalissima avrà un sapore particolare.
Affronteremo la squadra con la quale stiamo lottando anche per il primato in campionato, la Juventus.

La chiave per arrivare a sfidare i bianconeri in semifinale, è stata il superare la Lazio in questo quarto di finale, giocato in gara secca a San Siro, nel pieno spirito di questa nuova formula per la coppa nazionale.
Le ostilità si sono aperte con un Milan impacciato e soprattutto poco concentrato sulla gara.
Sono bastati infatti cinque minuti ai biancocelesti per portarsi in vantaggio con una rete del solissimo Cissè, a segno dopo ben ventidue giornate di digiuno dal goal.
I prodromi sembravano essere quelli di una disfatta, con la squadra imprecisa e sotto ritmo.

Al contrario, dopo pochi minuti, i ragazzi hanno saputo dare una sferzata alla partita e grazie alla vena di gioco in velocità del duo Robinho-El Shaarawy, hanno trovato immediatamente la rete del pareggio con Binho e poi quella del vantaggio con un gran goal di Seedorf.
Le certezze dei nostri avversari si sono così dissolte, lasciando spazio ad un Milan assoluto padrone del campo, capace di creare numerose occasioni e di chiudere nel finale per il definitivo 3 a 1, con la rete di Ibrahimovic, entrato in campo al 70’.

Dicevamo di un buon Milan quindi, che ha saputo sfruttare la brillantezza e la velocità dell’attacco per mettere in difficoltà una difesa laziale forte fisicamente ma inadeguata se costretta a muoversi.

Il contorno a questa partita, ha visto presente sugli spalti il possibile neo acquisto Maxi Lopez, al centro delle intricate matasse del mercato ed in attesa di capire se potrà vestire o meno i nostri colori.
Positivo anche l’esordio di Mesbah che, pur senza strafare, trova alcune importanti giocate che da tempo non vedevamo fare ad un nostro terzino sinistro.
Il rovescio della medaglia, l’aspetto un po’ triste della serata, è stato sicuramente il vedere Pippo Inzaghi scaldarsi per gran parte della gara a bordo campo, per poi non trovare lo spazio per essere della partita.
Vogliamo tutti un gran bene a Pippo e pur rispettando le scelte del Mister, siamo dispiaciuti nel vederlo in difficoltà.

Domenica ci aspetta il Cagliari per una nuova partita di campionato, soffermiamoci però ancora un attimo su Milan-Lazio per vedere le pagelle dei nostri giocatori in questa serata di Coppa Italia:
AMELIA: 7 Effettua interventi decisivi e si dimostra molto reattivo, soprattutto su una punizione di Hernanes che para come il Dida dei bei tempi.
ABATE: 6 Inizialmente impreciso ed un po’ troppo largo sulla fascia in fase difensiva, si riprende e torna sui suoi standard di gioco.
BONERA: 5,5 In collaborazione con Mexes, costruisce il vantaggio laziale lasciando Cissè inspiegabilmente solo. Come tutta la squadra torna poi sulla giusta carreggiata.
MEXES: 6,5 Concorso di colpa iniziale sul goal della Lazio ma poi, oltre a riprendersi, sfodera classe ed una sicurezza che in certi frangenti non fa rimpiangere il Re Thiago Silva.
MESBAH: 6,5 Per l’esordio a San Siro con la nostra maglia, forse avrebbe preferito poter affiancare la coppia di centrali Thiago Silva-Nesta per essere più sicuro. Comunque il ragazzo gioca bene e pur senza strafare, salta l’uomo e mette cross, cosa che non siamo più abituati a veder fare al nostro terzino sinistro.
NOCERINO: 6,5 Quando la squadra è in difficoltà, è l’unico che corre e lotta in ogni parte del campo cercando anche di motivare i compagni. Peccato per quella ammonizione nel finale che gli farà saltare l’andata contro la Juventus.
VAN BOMMEL: 7,5 Questa sera il generale è stato interditore ed anche regista, con dei lanci e delle giocate che eravamo abituati veder fare a Pirlo. Encomiabile per l’impegno
SEEDORF: 6,5 Trova un gran goal, triangola con i compagni d’attacco e poi cala nella ripresa. E’ il professore, peccato per la carta d’identità.
MERKEL: 6 Qualche imprecisione ma tanto impegno e soprattutto la voglia di ritagliarsi spazi importanti per dimostrare il suo valore. Giovane garanzia.
ROBINHO: 7 Bella partita di Binho che oltre ad un bellissimo goal, prende per mano l’attacco e fa da vero e proprio collante con il centrocampo. Avrebbe potuto anche raddoppiare ma corre troppo per poter essere sempre lucido sotto porta.
EL SHAARAWY: 7 Anche per il faraone una grande partita. Gli è mancato solo il goal ma ha propiziato i primi due e creato diverse occasioni. L’ultimo giovanissimo che mi ha entusiasmato in questo modo è stato nel 2005 un certo Lionel Messi.
IBRAHIMOVIC: 6,5 Entra al 70’, segna e gestisce palla facendo respirare la squadra. Serve altro?
EMANUELSON: 7 Io per primo, tempo fa, gli rimproveravo di essere molle e di non entrare in partita. Ora Urby ha trovato fiducia ed oltre a dimostrarsi un vero Jolly, potendo giocare diversi ruoli, entra in campo con tenacia e regala giocate belle e decisive. Suo il merito per la terza rete di Ibra.
CALVANO: S.V. Entra negli ultimi minuti, ingiudicabile

 

il PRE Milan-Lazio di Marco Rizzo

MILAN-LAZIO

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Ancora San Siro, ancora Coppa Italia.
Seconda partita secca nella strada verso la finale che abbiamo la fortuna di giocare in casa.
Osservando il cammino, sprecare l’occasione di non arrivare in fondo ad una competizione composta di sole 5 partite, giocandone ben 3 in casa, sarebbe un peccato mortale.
E dato che al Milan solitamente i peccatori tendono a redimersi piuttosto che a perseverare, puntare a questa Coppa diventa un obbligo, un obiettivo.

Per poterlo fare bisogna superare una squadra arcigna. La Lazio di Reja infatti è dall’inizio del campionato una squadra decisamente di vertice. Ultimamente ha perso qualche posizione, è vero, ma resta pur sempre una delle 4-5 squadre più competitiva d’Italia.
Una squadra, tra le altre cose, che spesso ha dimostrato di tenere alla Tim Cup, arrivando in fondo spesso e volentieri e arrivando anche a vincerla solo un paio di edizioni fa con Delio Rossi e nella stagione 2004-2005 con Mancini.
E in molte di queste occasioni, i biancocelesti hanno proprio eliminato il Milan.
Una Lazio che rappresenta un autentico tabù, perlomeno per quanto riguarda la Coppa Italia.

Vediamo quindi qualche precedente.
Bisogna tornare indietro di parecchi anni, infatti, per vedere i rossoneri avere la meglio sulla Lazio, a San Siro.
Era il gennaio del 2002, ed il Milan del neo tecnico Ancelotti si impose per 2-1 in casa, proprio nei quarti di finale sui biancocelesti, guidati da Zaccheroni.
I gol furono di Simone, Cesar e Javi Moreno.
Da lì in poi, solo passi falsa per il Diavolo.
Sconfitta nella semifinale d’andata della competizione 2003/2004, con i biancocelesti che sbancarono San Siro per 1-2 con i gol di Fiore (dopo 30 secondi su errore enorme di Abbiati) e Fernando Couto, con Inzaghi che accorciò per i rossoneri.
Nel 2008/2009 poi, altra batosta : nella sfida unica degli ottavi di finale il Milan, in vantaggio grazie a una splendida girata di Shevchenko, al ritorno dopo l’avventura al Chelsea, venne rimontato da un rigore di Zarate e superato, nel supplementare da un gol di Pandev.
Non sarà sfuggito ai più attenti che nelle ultime due occasioni in cui i romani hanno battuto il Milan, hanno poi vinto la competizione.
Quindi lo stimolo dovrà arrivare anche nel voler battere una bestia nera, se così si può chiamare, di questi ultimi anni nella seconda competizione nazionale.

Ad attenderci, poi, ci sarà la Juventus , uscita vittoriosa ieri sera contro la Roma a Torino, con un sonante 3-0.
Per cui, in ogni caso si preannuncia una semifinale davvero interessante.
Una semifinale che potrebbe estendere ed accentuare la grande sfida che già tiene banco in campionato.

Il momento della squadra del Presidente Lotito è decisamente altalenante. Fino a prima della sosta natalizia è stata una delle migliori squadre in trasferta. Tuttavia in questo Gennaio sono arrivate la cocente sconfitta per 4-0 a Siena e il 2-1 sempre a San Siro, con l’Inter, di Domenica scorsa.
Partite, queste, alternate dalla vittoria in coppa Italia con il Verona per 3-2 all’Olimpico e l’affermazione, sempre nella capitale, sull’Atalanta per 2-0.
Periodo non fortunato per quanto riguarda gli infortuni. Forse questa una delle principali cause di qualche problema di troppo ultimamente per i biancocelesti.
Per lungo tempo Reja ha dovuto infatti fare a meno di Konko, Cana, Brocchi, Kozac, Mauri e con gli acciacchi vari di Hernanes, Klose, Dias e Ledesma.
Tuttavia la rosa in mano all’ex allenatore del Napoli è valida. E riesce sempre bene o male a sopperire alle assenze.
Un allenatore, Reja, mai, inspiegabilmente, troppo amato dalla piazza e che invece in due stagioni sta facendo grandi cose, facendo tornare la Lazio ai livelli che una grande piazza come quella biancoceleste merita.

Allegri, invece, dopo la doppia vittoria sul Novara è riuscito in qualche modo a cancellare il Derby.
Il mercato impazza ancora, tra Maxi Lopez, Tevez o entrambi, ma è il campo che deve parlare.
E nonostante qualche defezione ancora persistente, il Mister riuscirà a mettere una formazione decisamente competitiva, con qualche interesse legato alla crescita continua di Merkel ed El Shaarawy, l’inserimento di Mesbah e magari qualche ritorno.
La partita col Cagliari e quella ancora con la Lazio mercoledi’ prossimo, incombono e sappiamo che il campionato è considerato da sempre piu’ importante.
Ma Allegri ha dimostrato nel recente passato di tenere alla competizione. E di certo non sarà andato giù l’atteggiamento “sbracato” della squadra negli ottavi di finale passati con fatica con il Novara. È attesa quindi una prestazione di altro livello.

Vediamo ora quali potrebbero essere le scelte dei due allenatori.
Partiamo da Formello.
Reja ha convocato tutti i disponibili, lasciando a casa i soli Brocchi, Mauri, Kozac, Cana e Makinwa.
Il modulo dovrebbe essere il solito 4-3-1-2.
In porta dovrebbe agire il secondo di Marchetti, Bizzarri.
La difesa a quattro vedrà quasi certamente Konko, al rientro, sulla corsia di destra, la coppia Diakitè-Stankevicius in mezzo con Radu opposto a sinistra.
A centrocampo qualche dubbio in più. Le certezze si chiamano Gonzalez e Metuzalem. Con loro dovrebbe esserci anche Del Nero, provato con la formazione titolare negli ultimi allenamenti. Per lui due alternative : trequartista con Lulic mezz’ala, oppure lui stesso mezz’ala con Hernanes ad agire tra le linee.
Davanti, con Cissè sicuro del posto, ci sarà una staffetta tra Klose e Rocchi.
Una Lazio, quindi, di tutto rispetto.

Il Milan non vuole essere da meno.
Anche se i dubbi sulla formazione che potrebbe schierare Allegri rimangono.
Proviamo ad abbozzarne una.
In porta andrà Amelia.
La difesa a 4 potrebbe essere formata da Abate, Nesta, Bonera e Mesbah. Tuttavia non è certo che Allegri voglia rischiare il neo arrivo. Dunque rimangono in preallarme Zambrotta, Antonini e, perché no, Emanuelson.
È anche possibile che giochi Zambrotta a destra in luogo di Abate, o oppure ancora : Bonera spostato a destra con Mexes o Thiago Silva in mezzo assieme a Nesta.
Le alternative, dietro, certo non mancano.
A centrocampo, poi, dovrebbero tornare certamente Seedorf, a trequarti, e Merkel, sulla destra. Dubbio sugli altri interpreti. Ambrosini è in forma ma viene da due gare intense. Possibile quindi che parta Van Bommel davanti alla difesa. Nel ruolo di mezz’ala sinistra, infine, potrebbe giocare il poliedrico Emanuelson o ancora Nocerino.
Davanti, a meno di sorprese derivanti dal mercato, partiranno El Shaarawy e Robinho, con Inzaghi ed Ibrahimovic in panchina pronti a entrare per cambiare la gara.

Sarà un impressione, ma mi pare che quest’anno le squadre, soprattutto le big tengano molto alla Coppa Italia.
Ieri sera abbiamo visto Juve e Roma con le squadra quasi titolari e con uno stadio tutto esaurito. Stasera al San Paolo è attesa un'altra ottima gara e un'altra grande cornice di pubblico.
Dispiace che qua a Milano non si aprano nemmeno i secondi anelli e che i primi saranno semi deserti. E la gara è snobbata un po’ da tutti.
In questo, lentamente, il paese sta crescendo. Lo dimostrano Torino e Napoli.
Purtroppo casi isolati. Dovremmo seguire questa nuova e positiva “moda”.
Magari avanzando, un ipotetica semifinale con la Juventus, si potrebbe finalmente vedere una gara con una parvenza di cornice di pubblico.
Speriamo. Ma nel frattempo, vediamo di passare il turno, possibilmente evitando i supplementari, dato che Domenica si torna in campo.

Forza Ragazzi!

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