CARTA VINCE .. CARTA PERDE !!
Sono andato a letto con quel pensiero, mi sono alzato con quel pensiero.
Vacca boia e adesso ? Adesso, dopo 2 anni di febbrile e reciprocamente libera collaborazione, di sobrietà superficialmente sospetta.. adesso chi glielo va a dire alla mia anima che va tutto bene, di non prestarsi a polemiche e piccoli argomenti di bassa bottega ? E chi lo va a dire a Milan Day, il mio amatissimo  giornale, che mi aspetto qualcosa di più originale rispetto al titolo “E’ tornata la Rubentus”? (con affetto amici, chiaro  eh..) ?
Vacca boia , poche ore dopo avere denunciato la mia estraneità agli eccessi , il mio gusto per il giusto a prescindere, la mia maturazione ….bla bla bla….spietata la trappola.

Allora comincio a girare intorno all’ostacolo, mi sembra quasi di essere in un vicolo, un tavolino, un puffarolo “carta vince, carta perde “ ed io a scegliere le cose viste se sono “vincenti o perdenti”, giuste o ingiuste.
Un po’ come  nella vecchia scuola elementare quando la maestra si assentava e prendeva il più secchione per fargli scrivere i “buoni ed i cattivi”, magari con l’incubo di stare sulle balle allo scrivano che ti inseriva fra i pessimi anche se non ti eri mosso, mi trovo la lavagna ai bordi del letto, gessetto in mano e….colonna dei buoni e dei cattivi.
Ma che casino. Tenti di fare 2 elenchi e ti accorgi che ogni nome, ogni gesto, ogni di ogni  andrebbero da tutte e 2 le parti della lavagna.

Proviamo: guardalinee Romagnoli, Conte , Allegri, Marotta, Galliani, Agnelli, Berlusconi, Buffon,Ambrosini, Van Bommel, Vidal, Chiellini, Mexes. E poi ancora la moviola in campo, la prova tv ,  Platini, Blatter, Maurizio Mosca, Tuttosport, Gazzetta dello Sport, Mediaset Premium, ex arbitro Cesari, Sky, Gigi Garanzini, Ivan Zazzaroni…. E poi ancora la curva della Juve, Carlo Pellegatti, Milan Channel, Juve Channel …..
Che mal di testa, ma che meraviglia quando alla fine dei vecchi Juve-Milan anni ’70 ci si prendeva a sberle nel bar fino alle 2 di notte e non si ascoltava l’intervista di Buffon che dice bello come il sole”non l’avrei mica detto se avessi visto il gol”. Ohibòòò, e vorrei anche vedere. Perché proprio a ben vedere , per chi come il vostro scrivano smarrito conta tanti anni, Juve e Milan non si sono mai voluti troppo bene.

Alla rinfusa da un Juve-Milan anni ’70 nasceva la prima grande polemica rossonera con firma nobile Gianni Rivera  che giustamente  parlò ed ingiustamente si beccò 8 giornate di squalifica.
E poi si passò ad un gol di Chiarugi valido ma reso nullo dall’arbitro in Lazio-Milan (mi pare Lo Bello… dice nulla il nome ?)che indirizzò lo scudetto a Torino.
Un rigore farlocco consegnò una Coppa Italia al Milan a metà anni ’70…E poi i mille tuffi simulati  di Chiarugi.. e poi lo scambio Benetti Capello che tanto fece ciarlare… ed anche Pippo Inzaghi che veste le 2 maglie , una merda di quà, un grandissimo di là a seconda da dove guardi e quando guardi.
E’ nata allora ,anche grazie a tutto questo,  la moviola ed insieme l’equazione Juve-arbitri-rubare che non è mai morta.

Mai morta tranne quando le vicende dei 2 club hanno spedito in serie B prima il Milan poi la Juve. Mai morta tranne quando i 2 club, con un’alleanza discutibile, a fondo dubbio e con obbiettivi torbidi, hanno deciso per un periodo troppo lungo di fare comunella.
E pur stimando mille dei comportamenti delle 2 società, sinceramente meglio il Milan che ti soffia una Coppa Campioni in finale, meglio una Juve che prova a soffiare questo scudetto ai rossoneri di quell’ alleanza insensata.

Adesso che ho consumato tutte le mie energie così, per vedere da che parte prendere lo “straccetto sporco” di questa partita sporca. mi era anche venuta l’idea folle di parlare della partita, della superiorità assoluta del Milan, di una squadra in salute e chissà perché, nervosissima.
Di una Juve sorpresa da un avversario che gli ha rubato la parte tattica ed agonistica. Volevo addiruttura parlare dell’abilità di un grande tecnico (Allegri) che sta portando la sua squadra al massimo del sano vigore nel giusto momento. E di un tecnico ancora piccolo (Conte) ma che se riesce ad arrivare nei primi 2 con Bonucci, con Marchisio in vacanza da 3 mesi (Tardelli due ? Buona notte) e con un attacco quasi tutto da rifondare… forse questo tecnico sbeffeggiato per i capelli finti  dalla Scala del calcio è anche bravino.
Volevo spendere un inusuale (per me) peana a carico di Andrea Pirlo, giocatore da me mai troppo amato. L’ho visto rincorrere per decine di metri, lottare, sgomitare, provare a servire punte difficilissime da servire per l’arte che hanno di nascondersi. Complimenti. E poi la sontuosa partita di Robinho, altro maestro per palati fini.
E nella visione totale della partita emergeva pure  un dato nuovo rispetto al recente: il Milan la stradomina ma fa un solo gol (va beh.. 2) ed è anche un regalo di quel impagabile relitto di Bonucci. La Juve che di solito ha bisogno di 10 palle gol per farne uno, giocando abbastanza male segna 2 gol bellissimi, fa un paratone Abbiati su Estigarribia e se ne divora uno fatto  Quagliarella.
Tutto un po’ strano e quando l’umiltà e gli argomenti seri torneranno nella casa di Milan e Juve , a questo dovranno pensare.

Ma io sto parlando della partita… e che c’entra la partita ?
Il mondo tutto, calcio, spettacolo, politica, finanza, l’onorevole Paniz (disoccupato ora) si è fermato a quel maledetto  25 esimo minuto del primo tempo di Milan-Juve, quando Romagnoli ha corretto la decisione di Tagliavento “Non è gol”. Povero Romagnoli, oggi ha riaperto lo studio di commercialista, chi sarà stato il primo cliente  e di cosa avranno mai parlato ?
Allora siccome di calcio giocato non si può far cenno,   avevo deciso di annoiarvi nuovamente sulla notizia della settimana: il comandante Schettino stava baciando la procace ragazza moldava pochi minuti prima dell’ impatto con lo scoglio. Ore di trasmissioni e sorpresa da Barbara D’Urso in giù. E dire che pensavo che i 2 , in cabina insieme, parlassero di Milan-Juve e del fuorigioco.

Clamorosamente siamo  anche il paese che paga meno in Europa il lavoro, abbiamo il costo della vita più alto dei paesi “normali” , 23 stupri ogni giorno denunciati, un ministro che si scorda di dichiarare  una casa da 15 milioni di euro (che memoria sti tecnici) 195 indagati in parlamento. Se poi la Fornero piange per i sacrifici degli altri, Monti piange  quando parla ai suoi alunni della Bocconi, le banche piangono quando gli impongono (capiterà mai) di aprire conti correnti gratuiti a pensionati con vita residua 3 mesi…. Quando tutto questo è il riempimento della  nostra giornata, viene voglia di tornare là, a quella palla dentro di 70 centimetri.
E li voglio tornare non da solo.

Mentre ingannavo la vita in questo “lunedì carta vince carta perde”,  disperato ho caricato sul mio Ducato 4 disperati, felici di uscire dalla comunità dove stanno invecchiando .  Charles Adu, Massimo, Abdullah e Youssef. Me li sono comprati (da vecchio juventino, mai perdere il vizio !) con una bevuta analcolica  e li ho portati in un verde campo di calcio, alle porte di Bologna.
Massimo in porta nelle veci di Buffon, Charles Adu (nero) nella maglia di Muntari, Youssef in quella di Vidal ed Abdullah in quella di Barzagli. Palla ferma e dentro la porta per facilitare la visione.
Io, infoiatissmo, senza bandierina  , ma con l’anima ed il trasporto di Romagnoli, mi sono messo in linea con la porta, fuori dal campo, a 35 metri dall’episodio(larghezza del Meazza 68 metri diviso 2  + un metro fuori dal campo per il segnalinee)
Ho pensato chissà come se la sta ridendo Maurizio Mosca in Paradiso, paladino involantario del secolo scorso della moviola in campo…Ma soprattutto in quel momento come un fulmine,  l’ex arbitro Cesari che urlava l’altra sera “ non credo ai miei occhi , è un errore pazzesco, al limite della buona fede”. Chissà se si ricorda nel 1998 quando riuscì a non vedere, a campo aperto e senza ostacoli, una palla di Bierhoff dell’Udinese a Torino con la Juve (ridaièèè) dentro di 160 centimetri. Può capitare allora…. Adesso… invece incredibile.

Mi sono piegato sulle ginocchia, ho guardato lontano 36 metri….a palla ferma.
Provate anche voi, magari poi ci ritroviamo più sorridenti, magari compiliamo insieme la lista dei buoni e dei cattivi. E ci vediamo al bar fra un po’, quando il Milan vincerà lo stesso e forse giustamente il titolo e quando , più sereni o più bevuti riusciremo a pensare  che una carta che sembra perdere oggi, domani diventa “carta che vince”

Buona vita Dott. Romagnoli…di cuore e come si diceva una volta “comprati mo’ una bella canna da pesca”. E scegliti la domenica pomeriggio un laghetto senza gol fantasma, senza fuori gioco di 10 centimetri e soprattutto senza Marotta e Galliani
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