del 15-03-2012

La fine del calvario?

E’  così che ci siamo lasciati la scorsa volta e finalmente si inizia a vedere chiaramente la fine del tunnel.
La partita di domenica ha sancito ufficialmente il recupero di Alberto Aquilani, tornato finalmente a pieno regime e dopo le due metà di gioco disputate a Londra e a Milano potrà partire titolare già dalla trasferta contro il Parma di sabato pomeriggio.

Notizia di questi giorni è anche il recupero di Maxi Lopez e Seedorf che si accomoderanno in panchina e che, in caso di un risultato importante, potrebbe giocare qualche scampolo di partita per iniziare a recuperare il ritmo partita.

FantAntonio Cassano risulta praticamente recuperato sotto il profilo fisico ed anche in ottima forma ma la FIGC difficilmente rilascerà l’idoneità sportiva prima dei tempi di recupero ufficiali dichiarati dai medici nel periodo immediatamente successivo al suo intervento.
 

reni


Una piccola parentesi merita Gennaro Gattuso. Settimana scorsa mi sono dilungato molto sull infortunio sia di Ringhio che di Cassano ( se vi siete persi l articolo vi invito caldamente a recuperarlo quì sul sito) e per il primo sembrava imminente il ritorno, per lo meno in panchina, ma è arrivato un nuovo stop di natura burocratica.
E’ stato reso noto infatti che il giocatore è attualmente sotto terapia con un farmaco contenente cortisone, considerata una sostanza “dopante”
Il cortisone è un ormone, ed è il precursore del cortisolo, sostanza prodotta naturalmente nel nostro corpo nelle ghiandole surrenali. e’ il più potente antinfiammatorio a disposizione del medico per la cura di numerose malattie: malattie respiratorie , articolari , allergiche , ecc.
L’efficacia del farmaco deriva dalla sua capacità di penetrare nelle cellule, attraverso una porta chiamata recettore per i glucocorticoidi, riducendo la produzione di molecole pro-infiammatorie, e quindi l’infiammazione stessa. E’ un farmaco che, se assunto per lunghi periodi, può dare parecchi e gravi effetti collaterali per questo è importante che il suo dosaggio sia ben monitorato.
Viene considerato doping perchè, oltre alle proprietà antifiammatorie è coinvolto in una varietà di meccanismi fisiologici :regola il sistema immunitario, il metabolismo dei carboidrati con aumento della glicemia, cioè gli zuccheri nel sangue,il metabolismo proteico, quello dei  lipidi,il livello di elettroliti nel sangue, più una serie di effetti secondari che dilungherebbero troppo il discorso. Il cortisolo infatti viene prodotto, insieme all’adrenalina, in condizioni di stress in modo da preparare l’organismo al “combattimento” o alla “fuga”, se ci fate caso infatti a seguito di uno spavento o una situazione di pericolo avvertiamo il cuore che batte velocemente o i peli si “rizzano” (pensate ad un gatto che, incontrando un cane, si spaventa e si “gonfia” moltissimo, è lo stesso che accade a noi umani).  E’ necessario quindi che Ringhio pazienti ancora qualche tempo in modo da terminare la terapia e smaltire totalmente il farmaco. L’emivita  (tempo necessario per eliminare un farmaco dall organismo) del cortisone infatti è di 18-36 ore quindi, una volta terminata la terapia, basteranno pochi giorni per non essercene più traccia nell organismo

In questi giorni abbiamo anche assistito al prolungamento del periodo di stop per Kevin Prince Boateng. Come trattato settimana scorsa, il Boa ha subito inizialmente una elongazione ( “strappo”)ai flessori della coscia sinistra. Contro l’Arsenal, forzando il recupero ,è accaduto quello che si teme sempre al rientro di un infortunio, la ricaduta ovvero una “riapertura” delle lesione appena cicatrizzata.
Di conseguenza si è optato per un recupero pieno e totale. Il Boa infatti già settimana scorsa era pronto, non presenta più dolore, ma si è optato per un programma di recupero composto da esercizi mirati a rinforzare la muscolatura. Si sono svolti infatti inizialmente esercizi di corsa leggera, poi si è passato a quello che sta volgendo tutt’ora ovvero corsa leggera e uniforme alternata a scatti e cambi di direzione. Sono questi ultimi infatti, insieme al test “delle scale” (ovvero salire semplicemente qualche scalino) gli esercizi migliori per testare le reazioni e sensazioni del giocatore dopo una distrazione muscolare. Tutta questa prudenza, per alcuni eccessiva, io la reputo invece sensata e necessaria  data  anche la concomitanza di avversari alla portata dei “sostituti” del Boa, in modo da recuperare pienamente il giocatore sia per la Coppa Italia che (soprattutto) per i quarti di finale di Champions League.

Piccolo stop per Flaminì per una botta alla coscia destra subita nel derby primavera disputato due settimane fà, nulla di grave, per Parma dovrebbe esser disponibile.

Una ultim’ora è l infortunio incappato a Robinho in allenamento. Al momento (mercoledì sera - ndr) non sembrerebbe nulla di grave, solo una contusione alla caviglia figlia di uno scontro di gioco o di un movimento errato. Già nella giornata di oggi verrà valutata la situazione e, nell’eventualità, verrano svolti esami strumentali ma probabilmente, come accaduto anche per Emanuelson poco tempo fà, i tempi di recupero saranno brevi.

Per Nesta e Pato, come già detto, bisognerà attendere ancora qualche tempo, sono entrambi sulla via del recupero ma lo staff medico milanista vuole andarci cauto data la mole di infortuni che han colpito questi due giocatori ultimamente e, dopo la ricaduta di Boateng, la prudenza è d’obbligo

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