Painful but ... victory!

Le vittorie più sofferte sono sempre quelle che si gustano di più.

A Udine il Milan ha giocato un primo tempo, diciamolo, indecente. Disordinati, molli e con evidenti problemi tattici. Il mister ha provato a non dare punti di riferimento là davanti schierando Robinho ed il Faraone supportati, si fa per dire, da Clarence Seedorf. A centrocampo il solo Ambro cercava di dare la scossa e dietro, oltre ai soliti problemi con gli esterni, abbiamo commesso errori. Innanzitutto il gol è stato un concorso di colpa tra Mexes e Thiago, è vero che in occasioni del genere uno dei centrali deve uscire, ma deve essere sicuro di avere adeguata copertura alle sue spalle, così non è stato perché Thiago era molto distante ed infatti è riuscito solo a sporcare la deviazione di Di Natale. In attacco non siamo stati bravi a tenere una palla che è una, il faraone si dava da fare mentre Robinho ora come ora rischierebbe la panchina anche nel Cittadella tanto è giù di forma, poca gamba e soprattutto una quantità di stop e passaggi sbagliati incredibilmente. Alle loro spalle Clarence sembrava passeggiasse per Hyde Park, novanta minuti di nulla e di molte camminate per il campo.

Una squadra come il Milan deve sempre giocare con almeno una punta di ruolo, e credo che Silvio non sia stato molto felice di vedere quello schieramento.

Nel secondo tempo l’ingresso di Maxi Lopez ha cambiato le carte ma il migliore in campo è stato Massimo Ambrosini, un leone.

Ora sotto con i gunners: si presenteranno a San Siro con la voglia di comandare la partita, noi dovremo fare esattamente tutto ciò che non abbiamo fatto l’anno scorso contro gli Spurs, innanzitutto iniziare con una personalità diversa e poi non concedere contropiedi come quello che portò al gol di Crouch l’anno scorso perché queste partite durano 180 minuti ed uno 0-0 non sarebbe da buttare. Loro hanno perso per infortunio Martesacker, anello debole della difesa e penso che purtroppo riporteranno Vermaelen centrale, il quale con Song e Van Persie, forma la colonna dorsale della squadra. Dovrebbe rientrare Gibbs a sinistra che però non gioca da tantissimo tempo, il centrocampo con Song, Arteta e Ramsey. In attacco oltre a quel fantastico giocatore che è Van Persie dovrebbero giocare Walcott e probabilmente il baby fenomeno Oxlade-Chamberlain.

Una cosa è certa se giochiamo sui ritmi del primo tempo di Udine ne usciremo con le ossa rotte, dovremo aggredirli e sfruttare la loro difesa che concede sempre molto.

Inghilterra al centro dell’attenzione anche per la faccenda che ha coinvolto l’oramai ex manager Fabio Capello, il quale ha rassegnato le dimissioni alla Federcalcio inglese la quale non aspettava altro di riceverle… Capello si è sentito scavalcato e delegittimato dalla decisione della FA che aveva deciso di togliere la fascia di capitano a John Terry per il presunto insulto razzista rivolto ad Anton Ferdinand del QPR, episodio del quale sarà giudicato in estate. A mio parere l’episodio è stato sfruttato come scusa, Don Fabio solo per orgoglio personale aveva deciso di non mollare tutto dopo i pessimi mondiali disputati ma si percepiva che il matrimonio era in crisi e la federazione, insoddisfatta di Capello, non vedeva l’ora di affidare la panchina ad Harry Redknapp.

Altro fattaccio, questa volta vergognoso, si è verificato all’Old Trafford dove Suarez rientrava dal primo minuto dopo la squalifica rimediata per l’insulto razzista a Evra e tornava in campo proprio per giocare di fronte al francese ed al Manchester United. Tutti i tifosi ed i tabloid d’oltremanica si interrogavano se Evra avrebbe stretto la mano a Suarez ed invece è successo l’incredibile, addirittura Suarez si è rifiutato di stringere la mano ad Evra! Questo probabilmente certifica che Suarez è razzista ma sicuramente non lascia dubbi sul fatto che l’uruguayano sia un idiota ed ora non sarà facile per lui continuare a giocare in premier, prevedo una sua cessione a fine stagione. Suarez il giorno dopo ha chiesto scusa ed ha dichiarato che vuole mettersi tutto alle spalle, non è e non deve essere così. Sarebbe troppo facile, ci penseranno i tifosi inglesi a ricordargli quel che ha fatto.

Speak soon!

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