Dagli...al milanista!
E’ il grido, di manzoniana memoria, che mi salta alla mente ogni qualvolta la stessa ripercorre gli ultimi accadimenti che ci riguardano...ed i successivi pensieri mi lasciano impotente e rabbiosa.

L’ultima partita ha vissuto momenti intensissimi più fuori dal campo di gioco che sul campo stesso.
Momenti pieni di veleno e caricati all’inverosimile...un cavalcare impazzito che ha creato una nube tossica per cercare di contaminare il diavolo e distruggerlo mediaticamente, per mettere indecentemente pressione a chi doveva giudicare da giudice imparziale, togliendo serenità all’ambiente con una certosina e, paradossalmente, diabolica strategia di disturbo.

Intento perfettamente riuscito.

Si parte da lontano....da quel Milan Napoli che ha visto il nostro uomo simbolo cadere, purtroppo, nella rete della provocazione di quella personcina tanto per bene che è il sig. (?) Aronica, che comunque ha potuto, restando impunito, prendere per il collo uno dei nostri e prenderlo pure a sberle...la prova televisiva...certo...ma solo per Ibrahimovic...condannato ancor prima del giudizio al massimo della pena che, ovviamente, viene mantenuta per non procurare dolore e danno ai signori di Torino, i cui lamenti e gemiti non conoscono ne fine ne vergogna, con una sicurezza, a dir poco sospetta, di essere nel giusto e che serve a creare l’infuocato clima del big match Milan Juve.

La partita ormai è storia, con tutte le sue nefandezze sportive...quella palla dentro la porta di quasi un metro...in ogni posto di ogni ordine e grado dello stadio hanno gridato al gol...tutti hanno visto...tutti meno i sapientoni che unici avevano potere decisionale...col capitano della Nazionale che poi, onestamente, si dà del disonesto da solo...Galliani che, imbufalito come tutti i milanisti, se ne va e grida la sua indignazione, beccandosi pure del mafioso...un invasato Conte, falso come i capelli che ha in testa, che a fine gara, invece di rallegrarsi per l’insperato pareggio, si fionda in campo e fomenta la quasi rissa...probabilmente per pararsi il culo e prepararsi all’arringa finale e subdola...che altri danni si possono perpetrare al Milan.

E così, incredibilmente, è stato...altre prove televisive invocate...altre decisioni a senso unico proferite...e le orecchie di chi giudica sanno ben recepire il rabbioso lamento rossonero, facendosi sorde agli improperi gobbi, vigliacchi e bastardi...e la mannaia delle decisioni punitive si abbatte, ancora una volta, sul Milan...ed a pagare, ancora una volta, siamo solo noi!

E siccome al peggio non c’è mai fine…dagli al giornalista milanista!

Tutti insieme appassionatamente addosso al cantore delle nostre gesta…quel Carlo Pellegatti che sempre ci racconta le gesta rossonere come fossero cantici rinascimentali, con arguti richiami alla storia, con quei soprannomi pieni di poesia che ogni milanista, orgoglioso, conosce. Le sue non sono semplici cronache calcistiche, ma vere e proprie odi d’amore ed entusiasmo, senza difettare in competenza e preparazione.

Lo sfortunato scivolone è dietro l’angolo…a questo punto mi viene da dire chissà quanto fortuito…
Carlo ha dato voce al pensiero, non proprio ortodosso, di tutti i milanisti nei confronti dell’irascibile Conte…i microfoni avrebbero dovuto essere chiusi…ma chiusi non erano e quanto detto si è diffuso nell’etere, ascoltato proprio da tutti, naturalmente con mera attenzione…visto il personaggio e la sua fede calcistica.

L’occasione troppo ghiotta per rinfocolare la polemica e la condanna per i nostri colori e si sono fiondati tutti a bomba sulla notizia ed il linciaggio mediatico, abbandonato Ibrah, si è riversato sul giornalista rossonero. Lui, accortosi del grossolano errore, si è scusato, ma nessuna scusa pare
sia sufficiente “a lavare le offese” e si minacciano querele, si chiedono radiazioni, si esagerano sanzioni

Pellegatti…il nostro capitano di ventura…ma cosa sarebbe successo se invece che a Carlo dalle Bande Rossonere, il tutto fosse capitato a quel Christian dalle Bande Neroazzurre o ad un qualunque Claudio dalle Bande Bianconere? Ho il sospetto che il tutto sarebbe passato per una grossa e grassa goliardia…della serie sì lo so, ma la trans agonistica ti porta ad essere così e poi pensava di non essere ascoltato…eh già…ci siamo accorti che esiste un regolamento per le altre e poi ce n’è un altro che per il Milan ha l’esclusiva.

E dopo calciatori e Società…dagli al giornalista…purchè sia milanista!

Dobbiamo guardare  rabbiosamente avanti e buttarla tutta in campo questa nostra rabbia…mani a posto e piedi in movimento…scagliare la palla con tutta la forza possibile, ma non sfondare la rete che se la palla esce il gol non ce lo danno…imprecare col pensiero ed a lingua ferma e cantare lodi in pubblico e a microfoni aperti…non dare nessun appiglio ai nostri gufi detrattori…e che sappiano che l’orgoglio milanista è tosto fiero e ben radicato, figlio di tante vittorie conquistate sul campo e solo sul campo e che il diavolo non cede…non si arrende…non abbandona…anzi rilancia.

Suonate pure le vostre trombe mediatiche e serve…noi suoneremo le nostre campane orgogliose e vincenti…ed i conti si faranno alla fine.

CREDICI MILANio ci credo!
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