25.02.12 Milan-Juventus

il POST Milan-Juventus di Marco Brucculeri

MILAN-JUVENTUS

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Quando avevo sei anni, ed il Milan venne acquisito dal Presidente Berlusconi, vivevo le partite ed il calcio dell'epoca attraverso i pochi filmati che la televisione trasmetteva.
Sulla poltrona davanti alla televisione, spesso in braccio a mio Padre, vivevo e capivo attraverso le sue emozioni quello che accadeva in campo ed in quel mondo colorato del calcio.
Uno dei ricordi vividi dell'epoca che mi accompagnano, furono le parole del Presidente Berlusconi che, sceso dall'elicottero nel mezzo dello stadio colmo di tifosi per la presentazione della squadra, dichiaro': Dovremo essere piu' forti dell'invidia, piu' forti della sfortuna e piu' forti dell'ingiustizia.
Non capii molto il significato di quelle parole e guardai mio padre perplesso, per poi tornare a fantasticare su quello che stava accadendo a quella squadra con tinte rossonere alla quale mi sentivo sempre piu' legato.
Il tempo passo', nel frattempo, seguendo ogni partita della squadra, iniziai a vedere e vivere il goal annullato al Bernabeu contro al Real Madrid, la palla entrata contro il Werder Brema non convalidata, il goal negato sempre in coppa dei campioni contro la Stella rossa Belgrado, la monetina ad Alemao e l'arbitraggio di Lo Bello a Verona che ci valse lo scudetto, ecc.
Da li iniziai chiaramente a capire il significato della frase detta dal Presidente in quel giorno, scendendo  dall'elicottero.

Con la consapevolezza di quelle parole ho vissuto da tifoso le ingiustizie degli anni di Moggi e la beffa di calciopoli, i seguenti anni post calciopoli con l'Inter prescritta ed impunita, fino ad arrivare a questa sera, per questo attesissimo Milan-Juventus di campionato.
Di cosa sto' parlando e' evidente e sotto gli occhi di tutti.

La palla entrata di mezzo metro per il goal del possibile e decisivo 2 a 0 non convalidato dalla terna arbitrale, rende viziato e falso ogni commento a questa partita ma, per onore ai nostri ragazzi che questa sera sono stati splendidi, e' giusto non solo dare spazio allo sdegno ed alla protesta ma elogiare la nostra squadra.

Un Milan incerottato e privo dei piu' importanti titolari, ha sovrastato la Juventus, portandosi in vantaggio con un bel tiro di Nocerino e vedendosi negare il raddoppio sul sopracitato goal regolare di Muntari non convalidato.
Un bel milan veramente, con veloci ripartenze e buon fraseggio, capace di annichilire gli avversari, capaci solo nella ripresa, con i nostri stremati, di trovare il pareggio con Matri.

Il clima mediatico creato da Conte, Marotta, Chiellini e tutta la Juventus ha dato purtroppo per noi i suoi frutti ed ora, proseguendo per la nostra strada, abbiamo il dovere di continuare a lottare e giocare per vincere, contro la sfortuna, contro l'invidia e contro l'ingiustizia.

Analizziamo la prestazione dei ragazzi con le pagelle Milan Day:
ABBIATI: 7 quasi mai impegnato da una Juventus spuntata per nostro merito, si fa comunque trovare pronto con importantissimi interventi in un momento delicato della gara.
ABATE: 6,5 Prova a spingere e si propone, in difesa attento e reattivo.
THIAGO SILVA: 7 l'attacco bianconero non punge grazie alla sua qualita' e classe. Presiede la nostra area come un vero re.
MEXES: 7 con Nesta indisponibile, poter far giocare Mexes e' un grande lusso, ormai e' una bella realta' della nostra difesa.
ANTONINI: 6,5 Bella prova di Antonini che si prodiga con attenzione in fase difensiva anche con ottime diagonali in chiusura.
VAN BOMMEL: 7 Vince la sfida a distanza con Pirlo,  questa sera si districa dal pressing avversario con relativa disinvoltura e  chiude con grande efficacia.
NOCERINO: 7,5 trova un gran goal aiutato anche da una deviazione, motore infaticabile del centrocampo
EMANUELSON: 6,5 corre dietro a Pirlo e porta dinamismo al nostro gioco, anche Urby ormai e' una realta' importante nella nostra rosa.
MUNTARI: 7 Il Ghanese si dimostra un grande acquisto, giocando una partita impeccabile, senza mai perdere la testa. Segna la rete del 2 a 0 incredibilmente e vergognosamente annullata.
PATO: 4 doveva essere la sua Partita ma il papero, prima dell'ennesimo infortunio, e' impalpabile.
ROBINHO: 7 quanta corsa e quanto sacrificio per chi e' chiamato a dare qualita'. Onora al meglio la nostra maglia.
EL SHAARAWY: 6,5 sostituendo Pato ci porta velocita', ripiegamenti difensivi e movimenti offensivi in armonia con la squadra
AMBROSINI: 6 Entra e lotta nel momento piu' delicato della gara. Porta centimetri sui cross avversari

 

 

il PRE Milan-Juventus di Marco Rizzo

MILAN-JUVENTUS

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Ci siamo.
Tante parole, tante schermaglie, tensioni e veleni. Ma ora sarà solo e soltanto il campo a parlare.
Milan-Juventus: finale scudetto no, assolutamente no, ma certamente si tratta di una gara importante. Forse la più importante che gli uomini di Allegri abbiano dovuto affrontare quest’anno. Senza ombra di dubbio la più importante per quelli di Conte.
Una partita che finalmente torna ai fasti di un tempo, che gli competono di diritto.
Erano infatti ben sei anni che una sfida tra bianconeri e rossoneri non rivestiva una tale importanza.
Ora il Milan è campione in carica e capolista e la Juventus è la rivelazione del campionato, passata da due settimi posti all’avere una squadra forte e competitiva, capace di rimanere imbattuta fin’ora.
Sicuramente è il meglio che il calcio italiano può proporre, e vedendo il momento degli altri principali campionati europei, questa sfida si piazza appena dietro solo al “Clasico” in Spagna, tra Real Madrid e Barcellona, per bellezza, incertezza e importanza.

Una sfida, questa, che, ahinoi, non vedrà protagonista Zlatan Ibrahimovic. Lo sappiamo da ieri, la (in)giustizia ha fatto il suo corso. Scelta già metabolizzata e commentata da chi di dovere.

Le due squadre arrivano alla gara in stati di forma analoghi. Entrambe hanno vinto per 3-1 l’ultima gara di campionato, con Cesena e Catania, ed entrambe sono in uno stato psicofisico piu’ che buono.
E la forza, evidentemente superiore rispetto all’avversario, della rosa rossonera, riuscirà ad ovviare all’unica differenza tra le due formazioni: le assenze.
Si, perché se la Juve arriva alla sfida con tutta la rosa a disposizione, il Milan deve far fronte alle solite mancanze.
Oltre ai noti Boateng ed Ibrahimovic, mancheranno anche Seedorf, Gattuso, Flamini, Merkel, Cassano. Senza dimenticare che lo stesso Boateng (al momento in cui scrivo non si sa se sarà convocato o meno) e Maxi Lopez non sono certo al top, per usare un eufemismo, e che gente come Pato, Mexes, Nesta e Ambrosini sono al rientro da un problema fisico.
Insomma, le defezioni non mancano.
Ma questo non può e non deve essere un alibi.
Come dicevo, la rosa lunga e forte riesce ad ovviare al problema. Semmai, le problematiche devono far si che chi scenderà in campo si responsabilizzi ancor di più, che il gruppo si compatti e lavori da squadra.

Milan-Juve sarà anche Conte contro Allegri. Allenatori diametralmente opposti, ma entrambi dallo spirito vincente, dalla personalità forte e dalle grandi capacità.
Conte ha stupito tutti. Era descritto come un integralista, incapace di plasmare la squadra in base ai giocatori, e che questi, invece, dovessero adattarsi al suo pensiero tattico.
Niente di più sbagliato. L’ex centrocampista è stato bravo a saper cambiare durante la stagione, saper capire come fosse meglio giocare e come i suoi giocatori potessero rendere al meglio. Ha saputo dare alternative di gioco, ma sempre con una caratteristica: il suo spirito combattivo. Si, perché è questa la caratteristica della Juve che salta agli occhi. La fame, la cattiveria agonistica e lo spirito che mettono in campo. Questo, unito ad una condizione fisica sempre brillante, ha creato il giusto mix per rendere una rosa non eccezionale, una vera forza.
Dall’altra parte, Allegri, dal suo arrivo, è sempre sembrato quello troppo pacato, lo yes man che, si diceva, sarebbe stato mangiato vivo in un ambiente come il Milan.
Anche qui, l’errore è stato marchiano. L’allenatore livornese, inutile ricordarlo, ha messo in campo la sua personalità. Capace di stravolgere una filosofia e un modo di intendere il calcio che era radicato da anni. Capace di saper imporre le proprie scelte soprattutto a livello di mercato. Abile nei rapporti con la società e schietto con lo spogliatoio. Cosi’ si è guadagnato la fiducia del Milan.
Abituato al suo modulo di gioco, ha saputo trovare varianti interessanti in questi due anni, e spesso la caparbietà di insistere con alcuni giocatori, da tutti sottovalutati, lo ha premiato in prima persona.

Sarà, senza dubbio, anche la sfida di Andrea Pirlo. Le sensazioni delle gare precedenti, quella dello Juventus Stadium e la gara di Coppa Italia, sono state, dal punto di vista emozionale, solo un assaggio rispetto a quello che il centrocampista proverà domani sera in quello che per anni è stato il suo stadio, dinanzi a quello che è stato il suo pubblico.
Non è questa la sede per commentare e giudicare le reciproche scelte. Quello che importa è che Andrea ha fatto la storia del Milan, e che lui e l’ambiente si siano lasciati in ottimo modo. Senza dubbio merita un saluto d’eccezione.
Poi per 90’ e per un intera stagione, nonostante il rispetto, si sarà nemici.

Gara importante per un altro campione. Alex Del Piero, francamente maltrattato dalla dirigenza bianconera, sarà alla sua ultima presenza in quel di San Siro con la maglia bianconera. Altro giocatore che meriterebbe un riconoscimento dal “Meazza”.
I precedenti a San Siro tra le due squadre, trasudano storia del calcio.
Sono 76 i precedenti tra le due squadre a San Siro con un bilancio favorevole al Milan, che ha sconfitto la squadra di Torino 26 volte, contro le 18 degli avversari.
Il risultato più ricorrente è però il pareggio, registrato ben 32 volte.
L’ultima vittoria interna risale alla stagione 2009-2010. Finì 3-0, con doppietta di Ronaldinho e gol di Luca Antonini. Era la sera dell’addio a Lenoardo, che tutti ricordiamo.
Prima di quel match, la vittoria più recente del club di via Turati risaliva alla stagione 2005-2006, quando i rossoneri vinsero 3-1 con i gol di Seedorf, Kakà e Pirlo.
Anche in quel caso la squadra, allenata allora da Fabio Capello, arrivava all’appuntamento imbattuta in Campionato.
L’ultimo pareggio risale invece al 9 Maggio 2009, quando finì 1-1, con vantaggio di Seedorf e pareggio di Iaquinta. Anche nell’annata precedente, 2007-2008, la gara terminò in pareggio, ma in quell’occasione per 0-0.
L’ultima vittoria juventina è della scorsa stagione, quando la squadra di Del Neri sbancò San Siro con gol di Quagliarella e Del Piero.

Storia e tradizione a confronto, abbiamo detto. Giusto. Ma rimanendo a questo campionato, sarà anche la miglior difesa contro il miglior attacco. Numeri a confronto.
48 gol realizzati dai rossoneri contro i 36 bianconeri. 21 i gol subiti, invece, dal Milan contro i soli 14 bianconeri. In entrambi i dati va ricordato che la Juventus ha una gara in meno.
Ma se analizzati, questi numeri, dicono qualcosa di piu’. Si, perché se il Milan riesce ad equilibrare i gol fatti tra casa e trasferta (24 in entrambi i casi), la Juve divide i suoi 36 in maniera sbilanciata. Sono infatti solo 12 i gol fatti dalla Juventus fuori dallo splendido nuovo stadio. Segno che, evidentemente, quest’ultimo e il pubblico hanno il loro peso nelle prestazioni.
Dato importante anche sui gol subiti : infatti il Milan, sebbene 21 gol siano troppi, risulta essere la migliore difesa se si analizzano le sole gare casalinghe. Sono infatti solo 5 i gol subiti al Meazza, di cui 3, contro Lazio e Udinese, subiti a Settembre. Per cui da ottobre a metà febbraio il Milan ha subito solo 2 gol in casa: l’inutile gol del 4-1 di Giovinco in Milan-Parma e il gol di Milito nel Derby.
Quindi da questi numeri, analizzati freddamente, si evince che la Juventus fa fatica a segnare in trasferta e che il Milan ne subisce pochi in casa, e va in gol con relativa facilità. Numeri, solo numeri.

Vediamo ora come Conte ed Allegri hanno intenzione di giocarsi la sfida.

L’allenatore pugliese sembra orientato a preferire il 3-5-2 al 4-3-3. Tuttavia i dubbi permangono, e permarranno fino all’immediata vigilia della gara. Qualche sorpresa non è infatti del tutto inattesa.
In porta, senza dubbi, ci sarà Buffon, tornato ad essere uno dei migliori portieri al Mondo dopo un periodo opaco.
La difesa a 3 sarà formata da Chiellini, Barzagli e Bonucci. Le ali del centrocampo a 5, dovrebbero essere Lichsteiner e Pepe, che dovrebbe vincere il ballottaggio con Estigarribia e De Ceglie.
I tre centrocampisti saranno Pirlo, Vidal e Marchisio.
Dubbio maggiore rimane sulla prima punta. Certo del ruolo di seconda punta, infatti, pare essere affidato a Vucinic. Matri e Quagliarella se la giocheranno fino al’ultimo, con Borriello che parte nettamente indietro.
Spicca all’occhio che, se Conte vorrà cambiare schieramento, farà decisamente alla svelta. Facile sarà infatti arretrare Lichsteiner a terzino destro, allargando Chiellini a sinistra. Dall’altra parte, Pepe, avanzerebbe come ala destra, opposto a Vucinic a sinistra.

Allegri, invece, ora sa che non potrà schierare Ibrahimovic. Rimane però l’altro dubbio che ha accompagnato la settimana rossonera: Boateng si o Boateng no ?
Al momento in cui scrivamo, tutto è ancora fortemente sul filo di un rasoio.
In settimana si è dibattuto sulla reale entità dell’infortunio di Prince e sulla possibilità di una strumentalizzazione di questo da parte del Milan per fare della pretattica. Solo il campo ci darà la risposta. Io parto dall’assunto che no, non ci sarà.
In porta ci sarà ovviamente Christian Abbiati.
La difesa a 4 vedrà come sempre certissimi Abate e Thiago Silva. Poi doppio duello: Nesta-Mexes e Antonini-Mesbah. L’impressione è che la coppia Nesta-Antonini è quella favorita per completare il reparto.
A centrocampo, tutto lascia pensare che Nocerino e Van Bommel saranno riproposti, rispettivamente da mezz’ala destra e da mediano. Emanuelson, invece, agirà ancora una volta da trequartista. Piccolo dubbio sul centro sinistra:  Muntari o Ambrosini ? il Capitano sembra essere in vantaggio.
Ovviamente se ci dovesse essere Boateng, Emanuelson arretrerebbe a centrocampo a discapito della mezz’ala sinistra.
Davanti Allegri sembra orientato a proporre la coppia tutta “Futebol bailado” Pato-Robinho.
Maxi Lopez è, infatti, in dubbio. El Shaarawy è un opzione possibile, ma potrebbe esserlo più probabilmente a gara in corso.

Ad arbitrare la sfida ci sarà Tagliavento. Una scelta prevista e prevedibile. Il designatore lo aveva, difatti, tenuto a riposo nelle ultime due giornate per evitare problemi vari che ne avrebbero precluso la scelta.
Dovrà essere bravo il fischietto di Terni a gestire la gara in modo intelligente e soprattutto non dovrà macchiarsi di errori decisivi. Non sarà facile. L’ambiente, scientemente scaldato da Conte e Marotta, e ancor più rinfocolato dall’assurda decisione della Corte Federale, rischierà di pesare, e non poco, sulla gestione della gara da parte di Tagliavento. Con tutta sincerità: buona fortuna. Gliene servirà…

Così come al Milan servirà un risultato positivo. Una vittoria bianconera, infatti, rischierebbe di mandare in fuga la squadra di Conte.
Ma siamo certi che il Milan non deluderà. Questo gruppo è forte e vaccinato a questo tipo di sfide. E le motivazioni che derivano dall’assenza di Ibra e le dichiarazioni di Conte faranno il resto.
Si, perché quello che nessuna Corte Federale di questo mondo può togliere è la forza di questo gruppo. Un gruppo che, ne siamo certi, si compatterà per questa sfida come non mai.
Le analogie con il Derby-scudetto della scorsa stagione sono evidenti e clamorosi.
Non diciamo altro….
Forza Ragazzi!

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