CASI E CASINI
di Francesco Signorile
Siamo finalmente all'epilogo dell'interminabile sosta invernale.
La sosta in sé sarebbe in fin dei conti sostenibile, anche per noi malati di calcismo acuto, se non fosse per tutto il circo mediatico che deve pur trovare una ragione di vivere e prosperare anche in periodi di forzata pausa agonistica come questo che finirà nel prossimo week end.
E cosa c'è di più intrigante di cui discutere, in mancanza di calcio giocato?
Be', è ovvio, il calciomercato, con tutti i cascami che ne derivano: non solo le notizie ed i commenti alle notizie, ma anche le presunte ripicche tra le società, la “guerra” tra le testate di Milano, Torino e Roma a chi le spara più grosse, i commenti dei tifosi, i sondaggi televisivi, i titoli farlocchi, le inevitabili speculazioni anche politiche e così via...

Ed allora mi cimento anch'io, per una volta mi travesto da Marchetti (o Di Marzio, o Bargiggia, o Laudisa, o chi volete voi...) e provo a dire la mia su ciò che bolle in pentola per quanto riguarda il Milan, sulla base di quanto mi è stato riportato da varie fonti.
Con sempre la solita, fondamentale, decisiva avvertenza: ciò che vale oggi può non valere domani, e ciò che si dice  da parte delle fonti interpellate non sempre è la verità vera, o magari lo è solo in parte, coscientemente o meno.
Ferma restando la buona fede di chi scrive.

CASO TEVEZ - Per quello che mi risulta l'affare si farà, nonostante il tardivo disturbo dell'Inter (non nuova a certe manovre: leggasi un recente tentativo del patron di accalappiare pure Allegri, respinto con perdite). La sicurezza con cui Galliani ha trattato mediaticamente la questione, a differenza di come, forse sbagliando,  fece con l'affare Fabregas (al cui ricordo il cuore dell'A.D. gronda ancora sangue, e bene ha fatto l'ottimo Guglielmo Mastroianni a ricordarlo giorni fa), è indice di una riuscita pressoché sicura dell'affare, che potrebbe giungere anche prima del previsto, magari giusto a cavallo della befana.
Si parla di un accordo già trovato tra Milan, Tevez ed il suo agente, precisato in tutti i particolari e siglato dalle parti: non un semplice impegno verbale, allora, ma un vero e proprio pre-contratto, magari anche impugnabile in tribunale se le cose andassero diversamente da quello che ne è l'epilogo naturale.
Ma andrà tutto bene, anche perché pare che in caso di vittoria in Premiership del City non solo l'argentino dovrebbe avere un premio pari all'incirca al suo attuale stipendio, ma addirittura avrebbe automaticamente titolo ad un raddoppio dello stesso: considerati gli attuali livelli dell'ingaggio e la durata del contratto ancora per i due anni a venire si tratterebbe di un esborso complessivo lordo, così a occhio, di circa 70 milioni di euro per questo ed i prossimi due anni!!!
Per un giocatore che non fa più parte della squadra!!!!
Lo sceicco può fare lo “sborone” finché vuole (leggi: dire di tenerlo fuori rosa per i prossimi due anni e mezzo pur di non cederlo ad altri), ma a questo punto non sarebbe più materia di fair play finanziario (non solo, almeno), ma ci sarebbe titolo per richiedere l'interdizione giudiziaria...

CASO PATO - Il caso Tevez non c'entra nulla col caso Pato, va ribadito con chiarezza.
Se per pura ipotesi di scuola Pato andasse via non sarebbe Tevez il suo sostituto: Tevez arriva perché è una magnifica opportunità di mercato, nata ben prima delle ultime dichiarazioni del brasiliano, che si lega congiuntamente alla improvvisa defezione, si spera solo temporanea, di Cassano (ma conoscendo i miei polli l'occasione è così ghiotta che magari sarebbe stata perseguita comunque, stanti la giovane età di El Shaarawy e l'inaffidabilità fisica a certi livelli di Pippo).
Se Pato andasse via sarebbe NECESSARIO un sostituto all'altezza (Galliani lo dice sempre, possibile che se ne dimentichino tutti?, “Se va via un top arriva un altro top”), in più Tevez non può giocare in Champions League ed il Milan è abituato a programmare, anche nelle contingenze: certo, se il PSG (o il Chelsea) si presentassero oggi o domani con 50 milioni o poco meno (i 38 di cui si è parlato secondo me sono pochi) magari l'affare si potrebbe anche concludere (Maxi Lopez è ancora disponibile per la Champions League, e non sarebbe affatto una soluzione di ripiego, e poi Inzaghi potrebbe tornare in lista), ma se proprio Pato è destinato ad andare via non è ORA che lo farà, ma semmai a giugno (ed allora la tentazione Balotelli si farebbe irresistibile)...Anche perché a giugno comunque uno tra Pato e Robinho probabilmente sarebbe comunque di troppo: la mia convinzione fino a pochi giorni fa era che ad andarsene sarebbe stato proprio il secondo, perché l'altro ha comunque un potenziale incredibile che deve ancora esprimere appieno e sarebbe un peccato l'andasse a fare proprio in casa d'altri, ma certo a questo punto le carte in tavola sono diverse e se Pato nei restanti sei mesi della stagione non convincesse appieno, considerato anche il suo attuale status di genero in fieri del presidentissimo...

CASO MONTOLIVO - Be', bastano poche parole. Montolivo è in mano nostra, se non arriva da noi sarà solo perché non lo vogliamo più. Se il malmostoso Corvino avesse usato toni più urbani in estate magari qualcosina saremmo anche stati disposti a dargliela per prenderlo ora, ma visto l'impegno richiesto per l'affare Tevez direi che a questo punto si possa aspettare serenamente giugno.

CASO DE ROSSI - Caso De Rossi? E che c'entra De Rossi? Non dovrebbe rinnovare a giorni? E se proprio deve andare via, non dovrebbe andare al City?
Quanti condizionali, signori...

Buona Epifania.
Speriamo che la befana ci porti dei bei regali...
Ce li meritiamo che dite...?

P.S.
Ringrazio AREA 51. Come farei senza di te...
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